"Vorrei sfatare questo tabù personale della prima giornata. L'unica vittoria risale ai tempi dell'under 17 del Parma, contro il Livorno allenato da Doga". Cristiano Lucarelli aveva presentato così la sfida contro la Torres, valida per la prima giornata di campionato. Corsi e ricorsi storici che hanno accompagnato la vigilia della gara con i sardi. Emozione, tanta sicuramente, ma anche consapevolezza, e quella giusta dose di razionalità. 

Poi il campo, uno stadio che l'ex attaccante conosce bene. Prima da calciatore, poi per breve tempo da allenatore, fino alla seconda vita a tinte amaranto. L'entusiasmo al Picchi si percepisce, famiglie intere tornate ad aggrapparsi nuovamente a un sogno. "Noi siamo gente che non molla mai", si sente dalle tribune.

Un messaggio chiaro. Inizia una nuova stagione, ma senza dimenticare mai chi la storia, da quelle parti, l'ha scritta, proprio con Lucarelli. Gli applausi, e il minuto di silenzio, segnano il ricordo di Igor Protti, che appena due mesi fa riceveva l'ultimo saluto della sua gente proprio allo stadio Picchi. In panchina, intanto, il compagno e amico di sempre pensa e riflette, tra una promessa da mantenere e un obiettivo da raggiungere. 

E allora inizia la partita, piena di colpi scena fin dall'inizio. Il palo di Di Stefano, la parata di Martinez, quindi il gol del vantaggio della Torres. Il Livorno riparte, ma senza trovare spazi, fino all'episodio che, molto probabilmente, cambia tutto. Rigore, palla a Di Carmine, gol. Tra le novità dell'estate resiste, dunque, la solita certezza. Esulta la squadra, mentre Lucarelli dalla panchina chiede a tutti di tornare a centrocampo e ripartire. Razionalità, appunto. 

Cambiamenti 

Tra le piacevoli note della serata c'è sicuramente Jesus Christ Mawete, rigenerato dopo un primo anno difficile con la maglia amaranto. Corsa, grinta e la firma sui primi tre punti del campionato. Non senza un brividio finale. La gioia del gol strozzata da un sospetto fuorigioco. L'attesa durante il controllo FVS e l'esplosione finale. È il 92' e il Picchi è letteralmente una bolgia. Poi la sostituzione, tra lunghi applausi, simbolo di una nuova vita calciatistica, personale e di squadra. 

Silenziosamente ambiziosi 

A fine gara l'occhio cade sul centrocampo, dove Lucarelli riunisce il gruppo per un discorso conclusivo. Passano diversi minuti, mentre la tifoseria attende il primo abbraccio della stagione. "Siamo silenziosamente ambiziosi", dirà a fine gara l'allenatore toscano. "Vogliamo dar fastidio a tutti", ha invece ribadito più volte il Ds Alessandro Lucarelli nel corso delle ultime settimane. Detto, fatto. Vittoria in Coppa Italia Regionale di Serie C contro la Reggiana e successo in campionato. Il nuovo Livorno riparte da qui, nella stagione del ricordo indelebile del suo numero dieci. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 16:30
Autore: Rocco Cristarella
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