"Potevo tornare a casa, a Livorno. Ma ho preferito la Sambenedettese". A pronunciare queste parole è Alessio Zini, difensore rossoblù ormai imprescindibile nell'undici di Filippo D'Alesio. Entrato sempre più nel cuore della tifoseria per il suo attaccamento alla maglia, il calciatore si è raccontato ai microfoni de LaCasaDiC.com: "Mi sento un sambenedettese d'adozione. Ho sempre detto che a San Benedetto sto benissimo e me ne andrei davvero a malincunore". Una scelta non scontata, visto che il classe 1998 è nato a ben 415 km di distanza dal "Riviera delle Palme".

"Se le cose vanno bene - e al momento è così - perché dovrei cambiare aria? Qui si vive benissimo e la tifoseria è spettacolare. La scorsa estate mi ha cercato il Livorno: sarebbe stato bello tornare a casa, anche perché non ho mai giocato per la squadra della mia città. Ma quello che ho vissuto e continuo a vivere a San Benedetto del Tronto non l'ho mai provato da nessun'altra parte".

"Siamo più sereni. D'Alesio è forte, mi piace" 

Idee chiare sulla scelta di vita, così come quelle dimostrate in campo. Zini, legato alla società con un contratto fino al giugno 2027, ha firmato con la Sambenedettese nel luglio 2024, collezionando finora 72 presenze tra la promozione in Serie C e la successiva salvezza. Oggi rappresenta un punto fermo della squadra ed è insieme a lui che analizziamo il momento dei rossoblù, attualmente al 16° posto nel girone B di Serie C: "In campo si vede che la squadra è più serena e gestisce meglio le situazioni. Per noi è iniziato un mini-campionato dal momento in cui è tornato D'Alesio. Cerchiamo di fare più punti possibili per allontanarci dalle zone basse della classifica, che secondo me non ci competono".

In panchina c'è appunto D'Alesio, allenatore che aveva già guidato la Samb per una breve parentesi nella stagione 2025/26 e ora richiamato al posto di Roberto Boscaglia: "Il mister si è subito confrontato con i ragazzi che si trovano a San Benedetto da più tempo. L'ho trovato maturato, capace di analizzare dove ha sbagliato e dove invece ha fatto bene. Parliamo di un allenatore giovane con tanta voglia di migliorarsi e per me è davvero forte. Lo seguiamo molto e anche a livello di gioco siamo cresciuti. Dobbiamo cercare di subire meno gol, ma continuando su questa strada i risultati arriveranno".

La squadra ha dovuto fare i conti con un avvio di stagione difficile: nelle prime sette giornate, prima del ritorno di D'Alesio, sono arrivate 5 sconfitte e 2 pareggi. "Cosa non ha funzionato all'inizio? Non saprei", ammette Zini. "Nelle amichevoli pre-campionato avevamo fatto abbastanza bene, poi però è scattato qualcosa nella testa di noi giocatori. Era giusto cambiare rotta: non dipendeva soltanto dal mister, ma da un insieme di fattori per cui, se avessimo avuto subito la risposta, avremmo trovato prima una soluzione. Ora però si respira un'aria diversa". Le difficoltà iniziali avevano generato anche un forte nervosismo, culminato in diverse espulsioni, ma Zini ha le idee chiare: "Eravamo nervosi perché i risultati non arrivavano. Con D'Alesio è arrivata la prima vittoria, alcuni episodi ci hanno girato a favore e abbiamo ripreso fiducia".

Samb, Zini: "Ai tifosi chiedi di restare uniti"

Nonostante la recente sconfitta contro la Reggiana, in campo c'è molta più armonia: "Non ci siamo dati un obiettivo", spiega il difensore. "Sicuramente prima fai punti, prima ti togli dalle zone pericolose, ed è meglio per tutti. I tifosi non si meritano un campionato di sofferenza. Siamo consapevoli di essere una squadra forte e un bel gruppo; ci fa piacere trascorrere del tempo insieme e ci meritiamo un altro tipo di classifica".

Oltre all'impegno sportivo, Zini riesce a conciliare calcio e studio. Già laureato in Scienze Motorie, sta infatti frequentando un master in Nutrizione Sportiva: "Voglio assicurarmi di avere 'un foglio di carta' in mano per quando smetterò di giocare. Ho già la Laurea, ma mi piacerebbe approfondire l'aspetto nutrizionale. Come si conciliano calcio e studio? Togliendo le due ore di allenamento al campo, si ha molto tempo libero. Invece di passare sette ore al giorno al telefono, è molto meglio ritagliarsi del tempo per andare in palestra e fare qualcosa di produttivo".

Infine, un messaggio alla piazza con lo sguardo rivolto al futuro: "Chiedo ai tifosi di continuare a sostenerci come hanno sempre fatto, sia nei momenti belli sia in quelli difficili. Sono sicuro che arriveranno altri momenti complessi, speriamo pochi, ma se rimaniamo tutti uniti riusciremo a raggiungere traguardi importanti come quelli delle ultime due stagioni". E alla domanda su quale sia stato il momento più bello vissuto in rossoblù, tra la vittoria del campionato di Serie D e la salvezza in C, Zini non ha dubbi: "La seconda è stata la cosa più bella. Quando abbiamo vinto il campionato partivamo da favoriti: c'era una bellissima atmosfera e siamo stati sempre in testa alla classifica. La salvezza invece, per come si era messa la stagione, è stata la soddisfazione più grande".

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 16:30
Autore: Davide Balestra
vedi letture