Un punto prezioso per l’Arezzo nel big match contro il Ravenna. La formazione amaranto recupera lo svantaggio e chiude la sfida sull’1-1, mantenendo la vetta del Girone B di Serie C con sette punti di margine proprio sui romagnoli.

Al termine dell’incontro, in sala stampa, si è presentato il tecnico Cristian Bucchi, che ha commentato così la prestazione dei suoi: "Non ho mai avuto la sensazione di perdere. Il primo tempo è stato sopraffatto dalla tensione e dall'emozione. Loro volevano giocare di ripartenza, noi non siamo stati bravi a gestire palla. L'episodio, un po' superficiale, che fa parte della sfida ti spacca la gara. Ci siamo trovati sotto e abbiamo giocato. Abbiamo cambiato qualcosa nell'atteggiamento tattico mettendo peso vicino all'attaccante. Abbiamo fatto un grande secondo tempo. Bravi nel pareggiare la partita. Mi è piaciuta la mentalità della squadra che non ha giocato per conservare ma per provare a vincere. Noi non possiamo ragionare sul gestire. Questa è stata la nostra forza. Se quel palo finale fosse finito dentro avremmo raccontato un finale diverso ma l'atteggiamento è stato lo stesso. Mi sono piaciuti sia i titolari che i subentrati contro una squadra quadrata e fisica. Penso che tranne il rigore loro non hanno mai tirato in porta".

Sulla scelta di Viviani che non giocava da tempo: "Volevamo giocare con i due in mezzo. Con l'andare del minuti volevo energie. Mattia sta bene, non ha ritmo gara ma con 15-20 minuti riesce. Arriva da qualche mese che è stato fermo, è giovane con tante partite in B. Avevamo bisogno di gente che sapesse gestire la palla. I cambi sono stati importanti per riprendere la sfida e provare a vincere".

Pareggio che sa di vittoria: "Non riesco a vederla completamente. Il desiderio era vincere e per quello che abbiamo fatto meritavamo. Questo è il calcio. A volte meriti e non riesci a portare la vittoria. A volte arrivano punti che sono disperati. Non faccio calcoli e non vedo lo scontro diretto. Siamo andati sotto e siamo stati bravi a recuperarla. Il complesso mi piace ma non il risultato in sè".

Arezzo, Bucchi: “Abbiamo costruito qualcosa di bello”

L'allenatore si è soffermato anche sull'utilizzo di Cortesi sulla riga di Cianci. Una soluzione che Bucchi chiarisce: "Quando avevamo parlato delle caratteristiche del centrocampista non del tutto attaccante.. Ecco Matteo fa più ruoli dandoci la possibilità di usare più moduli. Oggi l'ha fatto molto bene. Quando l'ho messo a ridosso dell'attaccante ha fatto diverse giocate. E' un tema che avevamo valutato per il girone di ritorno. Matteo è arrivato e non stava benissimo, poi la febbre e un fastidio muscolare, questo ha influenzato. Giochiamo tra tre giorni e dobbiamo fare i conti con la stanchezza. Pescheremo chi ci porterà tutto questo".

A conclusione un commento sui tifosi: "Ci sia grande fiducia in questa squadra. Noi siamo partiti un anno fa contro la Torres in 900, oggi siamo in 8 mila. Non solo per la classifica ma siamo una squadra seria che gioca e che lotta. Personifica la città. Arrivando abbiamo visto adulti con nipotini, coppie giovani... c'è una varietà di pubblico e penso che sia meraviglioso. Si percepisce e si rivedono nei ragazzi. Ora abbiamo costruito qualcosa di bello, dobbiamo mettere il tetto che è la cosa più difficile".

Sezione: News / Data: Lun 02 marzo 2026 alle 09:30
Autore: Alessia Albani
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