Finisce la lunga diatriba tra il sindaco di Bari, Vito Leccese, e il club biancorosso guidato da Luigi De Laurentiis, con la concessione del "San Nicola" alla società pugliese: "Ho firmato la disponibilità dello stadio sia al Bari Calcio che al Monopoli" le parole del sindaco Vito Leccese. Il Bari nella prossima stagione disputerà regolarmente le gare casalinghe nello storico stadio pugliese.

Oltre allo stadio, per tutti i tifosi del Bari sono in arrivo altre importanti novità. Il primo cittadino del capoluogo ha infatti annunciato la nomina di un nuovo direttore generale: il ruolo verrà affidato a Pierpaolo Marino, che avrà il compito di costruire un progetto tecnico volto a riportare il Bari in Serie A e di porre fine all'attuale situazione di multipropietà.

Con l'arrivo di un nuovo direttore generale, tornerà un duo storico per tutti i tifosi napoletani, quello composto da Marino e dalla famiglia De Laurentiis. L'ex dg dell'Udinese ha infatti lavorato nel Napoli, con lo stesso ruolo, durante il quadriennio 2004-2009. Allora però il presidente era ADL.

I due, dopo il fallimento del Napoli sotto la precedente gestione di Salvatore Naldi, avviarono un ambizioso progetto di rinascita del club. Con l'ingresso di Aurelio De Laurentiis alla guida della nuova società, inizialmente iscritta ai campionati con il nome di Napoli Soccer, vennero poste le basi per una ricostruzione completa. De Laurentiis affidò il ruolo di direttore generale a Pierpaolo Marino, formando una coppia destinata a segnare profondamente la storia recente del club partenopeo. Ripartendo dall'allora Serie C1, i due lavorarono con l'obiettivo di riportare il Napoli nel calcio che conta nel più breve tempo possibile, costruendo una squadra competitiva e restituendo entusiasmo a una piazza reduce da uno dei momenti più difficili della propria storia. Un percorso che, nel giro di pochi anni, avrebbe riportato gli azzurri dalla terza serie fino alla Serie A, gettando le fondamenta del futuro rilancio nazionale e internazionale del club.

La scalata verso la Serie A

Il percorso verso il ritorno in Serie A del duo Marino-ADL, parte così nella stagione 2004/2005 con i partenopei che chiudono il campionato al terzo posto del girone B di Serie C. In quell'anno però il dg portò in veste azzurra Emanuele Calaiò, autore di 6 gol in 15 presenze in quella stagione e che nelle sue tre stagioni al Napoli misse a segno ben 44 reti.

L'anno successivo, i partenopei riuscirono a centrare l'obiettivo vincendo il girone B di Serie C e tornando in Serie B. In quella stagione arrivò, su tutti, Mariano Bogliacino, fulcro del centrocampo napoletano schierato dal duo in panchina composto da Edoardo Reja e Fabio Viviani.

Paolo Cannavaro, Lavezzi, Hamsik e non solo: i grandi colpi di Marino

L'anno successivo il Napoli conquistò la seconda promozione consecutiva, chiudendo al secondo posto in Serie B alle spalle della Juventus. L'anno in cadetteria portò sotto il Vesuvio nomi come Cristian Bucchi, Roberto De Zerbi e Paolo Cannavaro, oggi tutti allenatori con grandi risultati. L'ex attaccante questa stagione ha portato l'Arezzo in Serie B, l'ex centrocampista invece è alla guida del Tottenham, come uno degli allenatori più pagati del campionato, mentre l'ex difensore centrale allena assieme al fratello l'Uzbekistan negli attuali Mondiali di calcio 2026. 

E se già questi giocatori basterebbero a certificare il valore del lavoro svolto da Marino, gli anni in Serie A hanno contribuito a gettare le fondamenta del grande Napoli che sarebbe arrivato pochi anni. Tra i suoi acquisti spiccano anche Morgan De Sanctis, Ezequiel Lavezzi, Marek Hamsik e Fabio Quagliarella, profili che non necessitano di presentazioni e che, oltre a contribuire ai successi della squadra, sono diventati autentici simboli della città e dell'identità partenopea.

Sezione: News / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 20:50
Autore: Martin Shira
vedi letture