Le grandi imprese iniziano sempre da una prima porta da attraversare. Per l'Ascoli quella porta si chiamava Potenza. I playoff dei bianconeri sono partiti con la consapevolezza di chi aveva visto sfumare il sogno della promozione diretta soltanto all'ultima curva del campionato, ma anche con la forza di una squadra che aveva già dimostrato di poter competere con chiunque. La sfida contro i lucani ha rappresentato il primo banco di prova di un percorso che sarebbe diventato straordinario. L'Ascoli ha affrontato l'appuntamento con maturità e personalità, mostrando fin da subito la voglia di non lasciare nulla al caso. Il successo ottenuto nel primo turno ha restituito entusiasmo a un ambiente che aveva ancora negli occhi la grande rincorsa della regular season. Era soltanto l'inizio. Ma da quel momento il gruppo di Tomei ha iniziato a trasmettere la sensazione di avere qualcosa di speciale. Una squadra compatta, capace di soffrire e colpire nei momenti decisivi. Qualità che sarebbero diventate il marchio di fabbrica di questi playoff.
Se il Potenza aveva rappresentato il primo gradino, il Catania è stato il vero esame di maturità. Una piazza storica con una tifoseria caldissima e una semifinale che aveva il sapore delle grandi occasioni. L'Ascoli ha saputo reggere l'urto emotivo di una sfida carica di pressione e dilagare al Del Duca con un pesante 4-0. Tra andata e ritorno i bianconeri hanno messo in mostra tutte le caratteristiche costruite durante la stagione: organizzazione, equilibrio e una straordinaria capacità di restare dentro le partite anche nei momenti più complicati. La qualificazione conquistata contro gli etnei ha rappresentato una svolta psicologica prima ancora che tecnica. Eliminare una delle squadre più accreditate del tabellone ha alimentato la convinzione di poter arrivare fino in fondo. Il sogno Serie B non era più soltanto un obiettivo, era diventato una possibilità concreta.
La finale contro il Brescia ha messo di fronte due squadre costruite per tornare in Serie B. Due club con una storia importante e un solo posto a disposizione. Nella gara d'andata l'Ascoli ha dimostrato ancora una volta di poter competere ad altissimo livello. Una partita intensa bagnata dalla pioggia, giocata senza paura, nella quale i bianconeri hanno tenuto testa agli avversari passando in vantaggio e poi rispondendo colpo su colpo. Un pareggio confermato nel recupero del giorno dopo che ha lasciato tutto aperto in vista del ritorno e che ha consegnato al Del Duca il compito di emettere il verdetto finale. Per una settimana intera la città ha vissuto aspettando quei novanta minuti. Biglietti esauriti, entusiasmo alle stelle e la consapevolezza che il destino della stagione sarebbe passato da lì. Dal proprio stadio. Dalla propria gente.
Le grandi storie hanno bisogno di un finale all'altezza. L'Ascoli lo ha scritto davanti al suo pubblico. Nella serata più importante della stagione, il Del Duca si è trasformato in una bolgia bianconera. Migliaia di tifosi hanno accompagnato ogni pallone, ogni contrasto e ogni occasione da gol. In campo la squadra di Tomei ha risposto con una prestazione da grande squadra, giocando con personalità, coraggio e lucidità, con il 3-0 finale firmato da Rizzo Pinna, Silipo e Milanese che lo certifica. Al triplice fischio è esplosa la festa. L'Ascoli ha superato il Brescia conquistando la promozione in Serie B e completando una cavalcata playoff destinata a entrare nella storia recente del club. Dalla prima sfida contro il Potenza fino alla notte della finale, i bianconeri hanno costruito il proprio successo partita dopo partita, senza scorciatoie. Una squadra che non ha mai smesso di credere nel proprio obiettivo e una città che ha saputo sostenerla fino all'ultimo metro. Ma questa promozione racconta qualcosa di più. Racconta la forza di un gruppo, l'orgoglio di una piazza e la passione di un popolo che non ha mai smesso di sognare. E adesso il sogno è diventato realtà
La forza di un gruppo costruito per non arrendersi mai
Dietro ogni impresa sportiva c'è sempre qualcosa che va oltre i risultati. Nel caso dell'Ascoli, la chiave della cavalcata playoff è stata la compattezza di un gruppo che non si è lasciato abbattere nemmeno dopo la delusione della mancata promozione diretta. La squadra di Tomei ha trasformato quella ferita in una motivazione ulteriore, affrontando ogni turno con la consapevolezza di non avere più margine di errore.
Nel corso delle settimane i bianconeri hanno saputo alternare qualità e pragmatismo, trovando ogni volta il modo migliore per superare gli ostacoli. Dai protagonisti più attesi a chi ha dato il proprio contributo partendo dalla panchina, tutti hanno avuto un ruolo nella corsa verso la Serie B. È stata una vittoria collettiva, costruita attraverso il lavoro quotidiano e una mentalità che ha permesso all'Ascoli di affrontare ogni sfida con la stessa fame e la stessa determinazione.
Il Del Duca, l'uomo in più della corsa promozione
Se la squadra ha trovato dentro di sé le energie per arrivare fino in fondo, una spinta fondamentale è arrivata anche dall'esterno. Con il passare dei turni playoff il Del Duca è diventato sempre più un fattore, trasformandosi in un autentico fortino capace di trascinare i bianconeri nei momenti più importanti della stagione.
L'atmosfera vissuta nelle sfide decisive ha ricordato le pagine più belle della storia recente del club. Cori, bandiere e una partecipazione crescente hanno accompagnato il cammino della squadra fino all'ultimo atto contro il Brescia. La finale ha rappresentato il punto più alto di questo rapporto tra squadra e tifosi: una città intera si è stretta attorno ai propri colori e ha contribuito a creare quella cornice perfetta che ha fatto da sfondo alla promozione. Perché il ritorno in Serie B non è stato soltanto il successo di undici giocatori in campo, ma il trionfo di un'intera comunità che ha scelto di credere nel sogno fino all'ultimo minuto.
Altre notizie - News
Altre notizie
- 22:30 Ascoli, Tomei: "Abbiamo costruito la nostra identità, i ragazzi sono stati eccezionali". Passeri: "Questo è il punto di partenza, non di arrivo"
- 22:00 Union Brescia, Corini: "C'è rammarico, ma abbiamo fatto un percorso importante". Pasini: "Non essere stati al completo ci ha penalizzato"
- 21:10 Undici in campo ma tutti con te: Ascoli, la B è anche merito della spinta del Del Duca
- 21:00 Dal Potenza al Brescia: Ascoli, il racconto di una cavalcata indimenticabile
- 20:50 Uomini derby e gol pesanti: Ascoli, Milanese e Corazza sono stati i tuoi "one season heroes"
- 20:45 Ascoli, Corazza come Camoranesi nel 2006: taglio del codino nei festeggiamenti per la Serie B
- 20:40 Ascoli in B, Gori: il bomber che ha preso per mano i bianconeri
- 20:30 Tomei, che capolavoro: l'Ascoli è (di nuovo) in Serie B
- 20:20 Ascoli in B, capolavoro Passeri: cuore e sogno diventato realtà
- 20:15 Ascoli, Tomei: "Gruppo meraviglioso, la promozione è una grande soddisfazione". Rizzo Pinna: "Abbiamo vinto divertendoci"
- 20:10 Ascoli, da qui non si passa: i bianconeri volano in B anche grazie al "fattore difesa"
- 20:01 Ultim'oraAscoli, è promozione: i bianconeri tornano in B dopo due anni
- 20:00 LivePlayoff Serie C, l'Ascoli batte l'Union Brescia 3-0 e sale in Serie B | LIVE
- 19:53 Ascoli-Union Brescia: Milanese cala il tris, bianconeri a un passo dalla B
- 19:50 Ascoli-Union Brescia 3-0: rivivi la diretta testuale della gara che ha regalato ai bianconeri la Serie B
- 19:20 Ascoli-Union Brescia: raddoppio dei padroni di casa con Silipo
- 19:13 Ascoli-Union Brescia: buco nella rete e secondo tempo iniziato in ritardo
- 18:50 Ascoli-Union Brescia: errore clamoroso di Mallamo a due passi da Vitale.
- 18:11 Ascoli-Union Brescia: Rizzo Pinna sblocca il match dopo 10 minuti
- 18:00 Suwarso svela: “Volevamo il Bari prima del Como”
- 17:59 Union Brescia, Corini: “La fatica è nel nostro DNA, ora vogliamo completare l’impresa”
- 17:59 Ascoli, Tomei: "L’ultimo scalino è davanti a noi, ma serve restare concentrati”
- 17:30 LiveCalciomercato Serie C, tutte le trattative di domenica 7 giugno | LIVE
- 16:35 Union Brescia, cosa serve per la Serie B? I risultati utili a disposizione della squadra di Corini
- 16:00 Ascoli, cosa serve per la Serie B? I risultati utili a disposizione della squadra di Tomei
- 15:30 Ascoli-Union Brescia, Sky, Now o Rai? Dove vederla in diretta tv o streaming
- 15:00 Verso Ascoli-Brescia, un solo dubbio per Tomei: la probabile formazione dei bianconeri
- 14:36 Verso Ascoli-Union Brescia, incognita Marras: la probabile formazione dei biancazzurri
- 14:17 Ultim'oraCasarano-Di Bari, nelle prossime ore l'incontro per decidere il futuro. Sullo sfondo resta il Pescara
- 13:15 Ultim'oraCorsa a due per Devis Mangia: Casertana e Campobasso sull'allenatore
- 13:00 Union Brescia, "La memoria prima di tutto": la squadra va visita alla tomba di Mazzone
- 12:59 Lanci di fumogeni e petardi al Massimino durante Catania-Ascoli: denunciati altri sette tifosi
- 12:30 Sambenedettese, 45 anni fa la tragedia del Ballarin: "Carla e Maria Teresa sempre con noi"
- 11:15 UfficialeLatina-Volpe avanti assieme fino al 2028: il comunicato
- 11:00 Reggina-Rizzetta, si lavora alla chiusura
- 10:45 Ultim'oraBarletta, dal primo nome per la difesa al rinnovo di Da Silva: il punto sul mercato
- 10:30 Ascoli, Nicolini suona la carica per la finale: il messaggio social dell'ex centrocampista
- 10:00 Chi è Mattia Drigo, l'arbitro della finale playoff Ascoli-Union Brescia
- 09:30 Playoff Serie C 2026: date e regolamento
- 09:00 La Serie C che verrà: le squadre (a oggi) aventi diritto all'iscrizione per il campionato 2026-27
- 21:00 Calciomercato Serie C, tutte le trattative di sabato 6 giugno
- 20:30 Foggia, l'appello dell'allenatore del Monza Paolo Bianco: "Spero nella riammissione"
- 19:50 Benevento, pronto il rinnovo di contratto per Luca Caldirola
- 19:30 Ascoli-Brescia, il settore ospiti si riempie di 500 giovani calciatori
- 19:00 La Scafatese è campione d'Italia, le parole di Romano e Ferraro: "Serie B? La faremo..."
- 18:30 Lecco, partnership con Limonta Sport. Aliberti: "Motivo di orgoglio"
- 18:15 IntervistaDa Parigi al Del Duca per la finale: "Ogni chilometro è un ritorno a casa"
- 18:00 Ultim'oraScafatese show, segna 6 gol e vince anche la Poule Scudetto
- 17:30 Ultim'oraRimini, si riaccende l'entusiasmo: un gruppo di imprenditori pronto a far ripartire il calcio in città
- 17:00 Ultim'oraVado, accordo quasi definito con il Sestri Levante per lo stadio: l'annuncio del ds Mancuso