Al triplice fischio dello stadio Francioni, nella serata del 1° aprile 2026, non si assegna soltanto un trofeo. Il Potenza supera il Latina nella doppia finale e si regala la prima Coppa Italia di Serie C della sua storia: un successo che va oltre i 90 minuti, segnando un tassello indelebile nella memoria dei quasi 2500 tifosi rossoblù presenti sugli spalti.

È il dolcissimo sapore delle "prime volte", quegli avvenimenti destinati a diventare racconto fino a cristallizzarsi nell'immaginario comune di chi, questa serata, l'ha vissuta davvero. Dopo 34 anni dall'ultima volta, una squadra lucana torna ad alzare un trofeo professionistico: da Potenza...a Potenza, perché a vincere quella Serie C2 nel 1991-92 fu proprio la squadra guidata ora da Pietro De Giorgio.

Lo stesso De Giorgio che, soltanto 2 anni fa, ereditava un Potenza ferito, in grado di mantenere la categoria soltanto attraverso i playout. Una squadra reduce da una stagione che aveva visto ben 3 cambi di panchina e che trovò, nell'ormai ex allenatore della sua Primavera, la guida tecnica dalla quale ripartire pochi mesi dopo.

"Mattoncino dopo mattoncino", per citare una metafora spesso utilizzata dall'ex attaccante nel corso delle sue conferenze, il Potenza ha saputo prima diventare una realtà consolidata della Serie C, e subito dopo tornare a muovere una bacheca che era ormai ferma da troppo tempo.

Oggi, 34 anni fa
Quando parliamo della Serie C2 1991-92 naturalmente il riferimento va a un tipo di calcio lontano, molto diverso da quello di oggi. Tanto per cominciare i punti assegnati per ogni vittoria erano ancora 2 e, nello specifico, al Potenza ne servirono 48 in totale per chiudere il Girone C a parimerito con la Lodigiani e staccare definitivamente il pass per la C1 nelle ultimissime partite. 

Era un calcio che in queste categorie non aveva ancora seguito in tv, preferendo piuttosto la risposta degli spalti, come potranno testimoniare oltre 3000 potentini. Coloro che, allo stadio Flaminio di Roma il 17 maggio di quell'anno, assistettero allo scontro diretto contro la Lodigiani, poi perso per 1-0 con autogol di Scognamiglio. Gara che precedette il 3-0 sul Trani, poi decisivo ai fini della classifica, e poco prima del rettilineo finale, con i lucani a punteggio pieno nelle ultime tre giornate di campionato. Rispettivamente contro il Cerveteri, la Vigor Lamezia... e il Latina, che 34 anni dopo torna a intrecciarsi nella storia della bacheca rossoblù.

Il travagliato ritorno alla vittoria
Dopo quel successo, però, il Potenza non riuscì a mantenere il proprio prestigio in Serie C1. A sole due stagioni di distanza, a causa di alcuni problemi finanziari, la società ripartì dai dilettanti. Il capoluogo si preparò a vivere un'alta delle tante "tabule rase" che hanno contraddistinto la sua storia calcistica. L'inizio millennio è da dimenticare: i rossoblù torneranno a respirare il professionismo soltanto nel 2005, per poi vincere i playoff nella doppia finale contro il Benevento, e ritrovare la C1 al termine della stagione 2006-07.

Anche in questo caso la permanenza dura poco. Nel 2010 il club viene escluso per illecito sportivo e torna nuovamente nella bolgia dei dilettanti. La presidenza Caiata, nel 2017, restituisce una riformata Serie C ai lucani, che durante i playoff del 2020, in piena emergenza pandemica, sfioreranno il grande sogno battendo Catanzaro, Triestina, e cedendo solo ai quarti contro la Reggiana, poi promossa in Serie B. A 6 anni da quel traguardo, il Potenza (passato dal 2022 sotto la presidenza di Donato Macchia) alza la prima Coppa Italia di Serie C della sua storia e torna a fare quello che mancava dal 1992: vincere.

Sezione: News / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 23:20
Autore: Marco Gioviale
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