33 presenze, 6 gol e 4 assist in Serie A (senza contare anche 1 rete in Coppa Italia, 2 in Champions League e 1 nella scorsa estate nel Mondiale per Club): nell'Inter tornata campione d'Italia con Cristian Chivu c'è anche il volto giovane ma già ampiamente decisivo di Francesco Pio Esposito. L'attaccante classe 2005, ha chiuso il suo primo campionato in massima serie da uomo copertina, a testimonianza dell'ottimo lavoro dei nerazzurri sul proprio settore giovanile.
Una conferma vista la stagione precedente in Serie B in maglia Spezia, con 39 partite complessive e 19 gol. Numeri che hanno cresciuto le attese su di lui, ripagate appieno da un'annata da ricordare, che ha visto anche l'esordio in Nazionale maggiore. Progettare i propri talenti in casa e poi vincere quindi si può: da sempre l'obiettivo dichiarato del presidente Marotta. In questa ottica ha virato infatti il progetto dell'U23 nerazzurra nata quest'anno, intesa come nuovo serbatoio per la prima squadra da cui attingere.
Nonostante l'attaccante di Castellammare di Stabia non abbia mai giocato con la squadra di Vecchi, è un prodotto del vivaio interista. L'ambizione è quella di trovare quindi i nuovi Pio tra i suoi "fratelli" nell'U23, giovani per ora di belle speranze che si sono fatti le ossa in questa prima stagione tra i professionisti. Una "cantera" a costo zero anche a Interello, per la costruzione in casa dei prossimi tasselli utili per l'Inter (dei grandi) del domani.
Chi saranno quindi i prossimi che vedremo nella prima squadra di Chivu? Alcuni di loro hanno già esordito e sono in rampa di lancio, altri potrebbero avere lo stesso percorso magari già in queste ultime tre giornate di campionato di passerella per i neo campioni d'Italia. Una cosa però è certa, la strada dalle parti di Appiano Gentile è ormai tracciata. Il progetto giovani è appena iniziato.
La fabbrica dei nuovi talenti interisti: gli esordi in questa stagione
Nonostante il rammarico dei playoff non raggiunti, il vero obiettivo dell'U23 è stato raggiunto. Il focus principale delle seconde squadre è da sempre creare soprattutto i calciatori del futuro. Tra i migliori prospetti troviamo Matteo Cocchi (26 partite, 1 gol e 2 assist in Serie C), 2 presenze in questa Coppa Italia contro Venezia e Torino, con l'ultima da titolare per 74': il classe 2007 aveva però già fatto il suo esordio tra i grandi con Simone Inzaghi, un debutto da "brividi" in Champions League l'11 marzo 2025 contro il Feyenoord negli ottavi di finale. La fascia sinistra quindi potrebbe già avere l'erede di Dimarco.
Altro elemento futuribile è sicuramente Issiaka Kamate, esterno offensivo francese classe 2004 e numero 10 della formazione di Vecchi con cui ha totalizzato 33 gettoni nel girone A, con ben 6 gol all'attivo e 3 assist. Assist per Bonny trovato anche nella sua prima da titolare, sempre contro il Torino e sempre in Coppa Italia, con la squadra di Cristian Chivu, Proprio l'ex Parma lo conosce bene, visto che è stato suo allenatore nella Primavera nerazzurra e suo primo estimatore, nella stagione 2023/24 impreziosita da 13 gol e 6 assist. Oltre a questi, tra i profili da tenere in considerazione anche il centrocampista Leonardo Bovo e gli attaccanti Matteo Spinaccè e Matteo Lavelli. I primi due entrambi in campo per la prima volta a San Siro per 11' contro il Venezia sempre in Coppa, il terzo addirittura ha bagnato il suo esordio in Serie A per 7' contro il Bologna nella sfida casalinga del 4 gennaio.
Il taccuino di Chivu: i probabili prossimi della lista
Dando uno sguardo pure al futuro della porta nerazzurra, impossibile non citare anche Alessandro Calligaris. Il classe 2005, 7 clean sheet in 21 presenze in C, è stato già convocato in questa stagione come vice-Sommer da Chivu. Chiamate anche per Mosconi e Kaczmarski, in orbita prima squadra. Chi ancora non ha fatto quel salto, ma potrebbe farlo presto è il difensore centrale greco classe 2005 Christos Alexiou, autore di un'ottima annata in Lega Pro così come il talento sloveno classe 2006 Luka Topalovic, 4 gol e 6 assist nella sua prima stagione tra i professionisti.
Altri nomi sul taccuino di Chivu potrebbero essere anche i difensori Francesco Stante (già in C con la Pergolettese nel 2024/25) e Gabriele Re Cecconi, pronto al riscatto dopo una stagione sfortunata causa infortunio che lo ha tenuto fuori per diversi mesi. Per passare poi al centrocampista classe 2005 Thomas Berenbruch e all'ala sinistra classe 2006 Aymen Zouin, lampi di talento ma poco spazio nella prima stagione dell'U23 in C. Nella prossima Inter dei giovani che verrà sicuramente ci sarà posto per questi nomi, con un occhio anche alla prima squadra...
Il rimpianto dei giovani nerazzurri: da terzi a dodicesimi nella prima stagione tra i professionisti
Una prima parte di stagione tra le prime della classe nel girone A, con un ruolino di marcia da terzo/quarto posto nel periodo autunnale. Poi il calo nella seconda metà di campionato, con addirittura il dodicesimo posto finale a 48 punti e la zona playoff definitivamente persa nelle ultime giornate. Il campionato 2025/26 dell'U23 nerazzurra ha avuto quindi due facce, in cui sicuramente ha influito la giovane età media della rosa a disposizione di Stefano Vecchi.
Un normale cammino di crescita ancora da terminare, figlio magari di un po' di inesperienza in un campionato comunque nuovo e difficile come la Serie C. Giovani cresciuti sotto le ali guida di calciatori navigati come La Gumina e Prestia, per un gruppo però nuovo che ha dovuto trovare presto un'amalgama di squadra visto che è stato interamente costruito nella scorsa estate per gran parte da giocatori aggregati dalla Primavera e il rientro di alcuni prestiti.
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