Quasi dieci anni trascorsi con i colori nerazzurri addosso, una trafila completata nel settore giovanile dell’Inter e un presente che lo vede già a contatto con il calcio dei grandi. Quello di Leonardo Bovio, difensore classe 2008, è un percorso che merita di essere raccontato. 

La nuova convocazione agli ordini di Cristian Chivu con la prima squadra nerazzurra, in vista della trasferta di Venezia, rappresenta un’altra tappa significativa per il giovane centrale, sempre più vicino alla prima squadra.

Bovio non sarà l’unico giovane a viaggiare con il gruppo nerazzurro. Insieme a lui ci saranno anche Mosconi, Jakirovic e Lavelli, altri profili sui quali l’Inter sta lavorando per accompagnarne la crescita. Per il difensore classe 2008, però, non si tratta di una prima assoluta. Il suo nome era già comparso nella lista dei giocatori a disposizione di Chivu per la prima giornata di Serie A, lo scorso 22 agosto, in occasione della sfida contro il Monza, vinta 4-1 dai nerazzurri. Un segnale importante, arrivato ancora prima che la stagione entrasse nel vivo. Poi le panchine con Roma, Parma, Bologna e Fiorentina in Serie A, ma non solo: anche due prestigiose chiamate europee con Club Brugge e Shakhtar, in Champions League.

La fiducia dell’allenatore, del resto, non nasce soltanto dalle prestazioni offerte con l’Inter U23. Durante l’estate, Bovio ha avuto l’opportunità di lavorare stabilmente con la prima squadra di Chivu, confrontandosi con giocatori di esperienza e mettendosi in mostra nelle amichevoli internazionali. Un’esperienza preziosa per un ragazzo che, pur essendo ancora giovanissimo, ha già iniziato a misurarsi con ritmi e responsabilità differenti rispetto a quelli della seconda squadra nerazzurra. Il passaggio al calcio professionistico richiede tempo, ma il centrale sta provando a percorrere ogni tappa nel modo giusto.

Dall’Under 15 alla prima squadra: una crescita tutta nerazzurra

Nel frattempo, il suo percorso prosegue anche in Serie C. Con la squadra di Vecchi, Bovio ha raccolto quattro presenze nel campionato 2026/27, continuando a confrontarsi con avversari più esperti e con le difficoltà di un torneo competitivo come il girone C. È proprio attraverso questo doppio binario, tra il lavoro quotidiano con l’Inter U23 e le opportunità con i grandi, che il classe 2008 può accumulare esperienza e consolidare la propria crescita. L'ennesima convocazione per Venezia si inserisce in un progetto che guarda al presente, ma soprattutto al futuro.

Il legame tra Bovio e l’Inter comincia nell’estate del 2017, quando il difensore ha appena nove anni. Da quel momento, il suo cammino si sviluppa quasi interamente all’interno del vivaio nerazzurro, affrontando le diverse categorie e giocando spesso anche sotto età. Una crescita che lo porta a conquistare lo Scudetto Under 15 nel 2023, primo risultato significativo di un percorso che lo accompagna fino alla Primavera e, successivamente, all’Inter U23. Il centrale si mette in evidenza anche con le Nazionali giovanili italiane, confermando le proprie qualità e attirando sempre più attenzione attorno al suo profilo.

Un’estate tra i grandi, il rinnovo e la fiducia dell’Inter

Il primo vero contatto con la prima squadra arriva durante l’estate 2026, quando Chivu decide di aggregarlo al gruppo per la preparazione. Bovio sfrutta l’occasione per mettersi alla prova in un contesto di alto livello, giocando da titolare contro il Karlsruher e disputando tutti i 90 minuti dell’amichevole contro la Juventus a Perth. Schierato al centro della difesa a tre, il classe 2008 offre una prova positiva, impreziosita da una chiusura decisiva nel finale su Kolo Muani.

Poche settimane dopo arriva anche il rinnovo pluriennale del contratto, a conferma della volontà dell’Inter di puntare su di lui. Il club nerazzurro continua a seguirne da vicino la crescita, alternando il percorso con l’Inter U23 alle occasioni di allenamento fino alle convocazioni con la prima squadra. Il suo modello è Alessandro Bastoni, che studia per la capacità di accompagnare l’azione offensiva senza perdere attenzione in fase difensiva. Da bambino, invece, il suo idolo era Carles Puyol, leader difensivo della Nazionale Spagnola e capitano del Barcellona del Tiki Taka capace di vincere tutto e fare innamorare l'Europa calcistica. Per Bovio, adesso, l’obiettivo è continuare a crescere e trasformare le opportunità in passi concreti verso il definitivo salto nel calcio dei grandi.

Sezione: News / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 17:45
Autore: Gabriel Macis
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