In occasione dell’Assemblea di Lega Pro a Firenze, Giovanni Malagò, presidente della FIGC, è intervenuto, tra gli altri temi, per fare il punto sulla situazione in Serie C, soffermandosi anche sulla questione impianti e sul possibile coinvolgimento degli stadi della categoria in vista dei prossimi Europei in Italia e Turchia.

"I numeri della Lega Pro - dichiara - sono in crescita e stiamo facendo tutto il possibile, anche andando oltre le difficoltà, per migliorare la situazione degli impianti. Sul fronte dei diritti televisivi sono stati compiuti passi molto importanti e Marani sta portando avanti un percorso orientato alla sostenibilità del movimento".

Malagò ha sottolineato l’importanza che Euro 2032 potrebbe avere per il Paese: "Da anni siamo portabandiera dei grandi eventi sportivi e sappiamo quanto possano rappresentare un’opportunità per noi. Gli investimenti necessari non devono essere soltanto accelerati, ma anche programmati e realizzati con una visione di lungo periodo".

Il presidente della FIGC ha poi evidenziato il valore della candidatura italiana e le sfide ancora da affrontare sulle infrastrutture: "Nutro il massimo rispetto per l’Italia, per Gravina e per il lavoro che si sta portando avanti. L’assegnazione dell’Europeo rappresenta anche un attestato di fiducia, considerando che, allo stato attuale, soltanto uno stadio sarebbe già pronto ad ospitare una manifestazione di questo livello".

Sul Futuro e sul caso Abodi

Sul suo futuro, alla vigilia della riunione della Giunta Coni che dovrà decidere se commissariare la Federcalcio come sviluppo del caso-tesseramento che lo ha coinvolto: "Io sono molto tranquillo. Sbaglierò, non lo so: ma non credo. Io lo faccio da volontario, lo faccio perché sono stato eletto e ho avuto il consenso di voti. E sono stato chiamato dagli altri. Con questi presupposti perché non dovrei essere sereno?" 

Il presidente della Federcalcio Giovanni Malagò inoltre ha commentato la decisione della capodelegazione della Nazionale Diana Bianchedi di dimettersi dal suo incarico a seguito delle dichiarazioni del ministro per lo Sport Andrea Abodi: "La decisione di Diana Bianchedi è una scelta che non posso che condividere. L'entrata (di Abodi) è non convenzionale, sgrammaticata, fuori luogo. Credo che sia impossibile darle torto. Non mi sembra che da parte del ministro sia stata l'unica uscita su questioni che riguardano il calcio. I fatti mi sembrano molto chiari"

Sezione: News / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 13:45
Autore: Salvo Geraci
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