Tre gol subiti in sette giornate, cinque partite senza incassare reti e ancora nessuna sconfitta. Il Trento ha costruito il suo avvio di stagione partendo da qui, da una solidità che sta diventando il marchio di fabbrica della squadra di Luca Tabbiani. I 13 punti raccolti valgono il quarto posto nel girone A, a una sola lunghezza dall’Ospitaletto e a due dall'Union Brescia, con il Cittadella che corre davanti a tutti a punteggio pieno.

Da quando Tabbiani è arrivato sulla panchina gialloblù, nell’estate del 2024, il Trento ha cambiato passo stagione dopo stagione: settimo posto al primo anno, quinto nella scorsa e ora un altro obiettivo da inseguire: migliorare ancora. I playoff rappresentano ormai un traguardo concreto per una squadra che ha imparato a stare nelle prime posizioni e che vuole provare a trasformare la continuità degli ultimi due campionati in qualcosa di ancora più importante.

Il 4-3-3 è una struttura riconoscibile, dentro la quale il Trento ha trovato soprattutto equilibrio. La prima risposta arriva dalla fase difensiva, dove i numeri sono difficili da ignorare: appena tre reti incassate in sette giornate e cinque clean sheet. A proteggere la porta gialloblù c’è Sergio Barlocco, classe 2004 cresciuto nel settore giovanile dell’Udinese e arrivato a Trento proprio nell’estate del 2024, la stessa in cui Tabbiani ha iniziato la sua avventura sulla panchina.

Anche osservando le ultime cinque partite emerge una continuità significativa. Soltanto contro la Giana Erminio il Trento ha subito gol, in una sfida terminata 2-2. Per il resto, la porta è rimasta inviolata, permettendo alla squadra di portare a casa punti anche nelle giornate in cui davanti non è arrivata una produzione offensiva particolarmente elevata. Difendere bene, aspettare il momento giusto e concedere il meno possibile: il Trento sta costruendo così la sua classifica.

Esperienza, giovani e un gruppo già formato

Davanti, invece, c’è una nuova certezza. Con Capone fermo ai box, gran parte del peso dell’attacco è sulle spalle di Nicola Dalmonte e soprattutto di Juan Ignacio Molina. L’argentino, classe 1997, è arrivato in estate dopo una stagione divisa tra Siracusa e Salernitana e si è preso rapidamente il ruolo di riferimento offensivo. Tre gol in sette presenze di campionato, più quello realizzato in Coppa Italia Serie C: quattro reti complessive che gli hanno già permesso di superare il bottino della passata stagione, quando si era fermato a tre.

Non serve una rosa composta soltanto da veterani per stare davanti e il Trento lo sta dimostrando attraverso un gruppo nel quale l’esperienza di alcuni giocatori convive con la voglia e la freschezza di tanti giovani. Fiamozzi e Fossati portano minuti, personalità e conoscenza della categoria, mentre Trainotti, il capitano, rappresenta il punto di riferimento di uno spogliatoio che ha ormai alle spalle due stagioni di crescita. A completare il quadro ci sono diversi ragazzi che stanno trovando spazio all’interno del progetto. Jacopo Grossi, classe 2006 in prestito dal Genoa, è uno dei profili più giovani della rosa mentre Andrea Sodero, classe 2004 arrivato dall’Empoli, ha invece già lasciato il segno con un gol e un assist in questo avvio di campionato. Due esempi di una politica che permette al Trento di guardare al presente senza perdere di vista la costruzione del futuro.

Obiettivo playoff, ma senza imporsi limiti

Il risultato è una squadra che oggi non vive più il quarto posto come una parentesi, con i numeri raccontano una realtà precisa: tredici punti, sette giornate senza sconfitte e una difesa tra le migliori del campionato. Il Cittadella resta lontano, imprendibile per ora con i suoi 21 punti, mentre Ospitaletto e Brescia sono a portata di mano. E proprio lì, tra chi ha già dichiarato ambizioni importanti e chi vuole confermarsi ai vertici, il Trento continua a costruire la propria stagione.

Nel weekend il calendario porta i gialloblù sul campo dell’Alcione, distante soltanto due punti e fermo a quota 10. Una sfida che può dire molto sul prossimo passo della squadra di Tabbiani: confermare quanto fatto finora e continuare a inseguire quel quinto posto della scorsa stagione che, oggi, rappresenta soltanto il punto di partenza.

Sezione: Girone A / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 17:30
Autore: Gabriel Macis
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