Marco Turati sta conducendo un campionato eccellente con lo Spezia. L'allenatore ex Siracusa è subentrato alla guida della squadra dopo la retrocessione dalla Serie B della scorsa stagione e dopo sette giornate è alla guida del girone B di Serie C con 19 punti, frutto di sei vittorie e un pareggio. Alle origini della sua carriera da allenatore c'è stato un sodalizio durato diversi anni con Vincenzo Italiano, ex allenatore dello Spezia - tra le altre - con cui Turati ha lavorato nello staff dei bianconeri per due anni e della Fiorentina per tre.

Sull'origine del rapporto con Italiano, Turati ha dichiarato in un'intervista a Il Secolo XIX: "Sono a Siracusa, la società fallisce ma arriva un’offerta a due passi da casa, Pergolettese. Mi chiama Vincenzo, ricordo come fosse ora la telefonata tra ironico e reale: “Vieni nel mio staff, dove vai con quel ginocchio, non stai più in piedi”. Accetto, lo seguo, ne sposo soprattutto l’idea di calcio".

Turati ha poi continuato parlando dell'idea di calcio di Italiano e della sua decisione di diventare primo allenatore: "Ha sempre avuto un enorme coraggio. Allo Spezia ha fatto grandi cose e due anni a Firenze con lui sono stati importanti. A un certo punto ho scelto di andare da solo, era una cosa che sentivo di voler fare".

Infine, ha parlato delle sue considerazioni alla luce della partita vinta per 1-2 contro il Pescara nell'ultimo turno: "Non bisogna uscire dal binario. In campo a Pescara c’erano cinque calciatori appena retrocessi. Molti non erano protagonisti nelle loro squadre e lottavano per sopravvivere, non per dominare le partite. Sono giovani, vanno accompagnati".

Sezione: News / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 19:11
Autore: Matteo Di Mario
vedi letture