A Pescara vige un solo imperativo: riscattarsi. Lo sa bene Antonio Buscé, allenatore del club biancazzurro. I quattro punti finora raccolti in stagione non sono abbastanza. Ma all'orizzonte c'è la possibilità di tornare a correre. Il match contro il Gubbio può determinare il prosieguo della sua avventura in Abruzzo: "Noi rispettiamo tutti. In questo momento devo guardare ai miei uomini e farli stare sereni. Bisogna avere la testa sgombra. Non è possibile che fai gol, domini e poi crolli. Certe cose non le puoi controllare, ma non dobbiamo piangerci addosso".

Il campionato stesso impone di resettare in fretta. Il Pescara cerca un successo che manca da tre giornate: "Abbiamo un problema blackout. Anche contro l'Atalanta abbiamo fatto 70 minuti importanti, ma ci hanno tradito quei 7-8 minuti di stacco. I ragazzi ne sono consapevoli, c'è grande rammarico ma devono restare sereni. Ricordiamoci che sono uomini, non robot".

Il ko di Caravaggio non ha comunque minato la fiducia del presidente Sebastiani: "Fiducia? Siamo sempre in discussione, anche quando le cose vanno bene. Io credo che la base deve essere l'atteggiamento mostrato dai ragazzi in allenamento. Non sta girando, ma chi sa di calcio percepisce la nsotra serenità e la nostra compattezza. Mi fa piacere che Sebastiani abbia fiducia, ma sono consapevole che saranno i risultati a giudicarmi".

Tre partite in sette giorni, tra infortuni e dubbi: "Merola non ce la fa, come lui Guccione. Tutto invariato, siamo gli stessi dell'ultima partita. Se Eletu sarà a disposizione sarà convocato. Le tre partite in una settimana non sono difficili da gestire, ma devi far rifiatare qualcuno. Non posso pensare ora alla partita di settimana prossima: domani metterò in campo chi ha più minuti nelle gambe. Valuterò in base alla lettura della partita". E la classifica? "Non la guardo, può farci male. Dobbiamo lavorare e basta".

Sezione: Girone B / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 18:05
Autore: Edoardo Gatti
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