Ci sono ritorni che hanno un significato diverso dagli altri, soprattutto quando arrivano in un luogo che ha rappresentato una tappa importante della propria carriera. Per Emilio Longo, Picerno è esattamente questo: una parte del suo percorso, quella in cui ha costruito risultati e credibilità, diventando protagonista di una delle pagine più importanti della storia recente del club. Oggi alle 18:30, però, il “Donato Curcio” lo vedrà dall’altra parte, alla guida di un Catania che arriva all’appuntamento con la necessità di cambiare passo.

Il Picerno ha voluto celebrare il ritorno del suo ex allenatore attraverso i propri canali social, ricordando un biennio che ha lasciato un segno profondo nell’ambiente rossoblù. Non soltanto per i risultati ottenuti, ma soprattutto per il modo in cui Longo è riuscito a dare una precisa identità alla squadra, trasformando una realtà di provincia in una presenza sempre più solida all’interno della Serie C. Due sesti posti consecutivi nella stagione regolare e la partecipazione ai playoff hanno rappresentato il punto più alto di un percorso costruito attraverso idee chiare e una forte valorizzazione del gruppo.

E proprio il presente rende ancora più particolare questo incrocio. Il Picerno si presenta alla sfida con 9 punti conquistati nelle prime quattro giornate, frutto di tre vittorie che hanno permesso ai rossoblù di rimanere a sole tre lunghezze dalla vetta della classifica. Dall’altra parte, invece, il Catania ha raccolto appena 3 punti e si trova già a dover inseguire, con un avvio di campionato che ha alimentato malumore e pressione intorno alla squadra.

Per Longo sarà quindi una serata dal peso specifico importante, perché ritrovare il “Curcio” significa inevitabilmente fare i conti con un passato recente fatto di soddisfazioni, ma anche provare a costruire una risposta per il presente. Il Catania ha bisogno di una svolta e il suo allenatore potrebbe trovarsi davanti a una delle occasioni più significative per dare una scossa al proprio campionato, proprio sul campo che lo ha consacrato in Serie C.

Il biennio di Longo: così è cambiato il Picerno

Quando Longo è arrivato a Picerno, il club lucano era già una realtà in crescita, ma nelle due stagioni trascorse sulla panchina rossoblù il progetto ha compiuto un ulteriore salto in avanti. La squadra ha chiuso per due volte consecutive la stagione regolare al sesto posto, conquistando l’accesso ai playoff e riuscendo a competere con formazioni costruite con ambizioni e risorse differenti. Alla base di quel percorso c’era un calcio riconoscibile, propositivo ed efficace, costruito sulla capacità di valorizzare le caratteristiche dei giocatori a disposizione.

Quel biennio ha rappresentato anche un passaggio importante nella carriera dell’allenatore, che dopo l’esperienza in Basilicata ha guidato il Crotone prima di accettare, nell’estate del 2026, la sfida del Catania. Una piazza diversa, con aspettative diverse e una pressione decisamente maggiore rispetto a quella vissuta a Picerno.

Oggi il calendario ha rimesso Longo davanti al suo passato e lo fa in un momento tutt’altro che banale. Da una parte c’è il Picerno, partito forte e già proiettato nelle zone alte della classifica; dall’altra un Catania che cerca ancora la propria dimensione e ha bisogno di risultati per allontanare le prime tensioni. In mezzo, il “Donato Curcio” e una storia che torna protagonista: quella tra Emilio Longo e il club che ha contribuito a farlo crescere.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 10:00
Autore: Federico Cevoli
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