18 ottobre 2025. Milano si divide, ancora una volta. Nella complicità di una passione che arde, ma soprattutto nei colori di due squadre che osano. Partendo dalla Serie C, per ambire al massimo e andare oltre. Oltre una tradizione che vede solo due fazioni e un derby, in primis. Perché sì: quel 18 ottobre 2025 ha effettivamente segnato l'inizio di una nuova rivalità. Quella tra la squadra B dell'Inter e i conquilini dell'Alcione.

Ebbene sì: Milano dovette ulteriormente rivedere i suoi equilibri. Niente Diavolo e niente Biscione. Niente titani, ma chissà, futuri tali. L'Under 23 nerazzurra e gli oranje, protagoniste nel Girone A del terzo step, sposano infatti la stessa politica sportiva: incondizionato spazio ai giovani e conseguente interconnessione tra sostenibilità e risultato sportivo. I numeri non mentono: la squadra di Vecchi ha l'età media più snella del Girone A (21,7 anni), mentre quella di Cusatis si assesta sui 24 anni.

Un primo dato lo abbiamo già. Solo uno, eppure dice già moltissimo sul progetto perseguito da entrambe le realtà. Chi con il supporto di un grande asset e chi con la sola forza delle proprie idee. Ciò, ovviamente, ha avuto responsi dal campo. Sia estasianti che avversi: l'Inter, ad esempio, si presenta al match del 28 febbraio senza grosso ritmo. I nerazzurrini, che finora hanno condotto un ottimo campionato, non vincono da 5 partite e sono contestualmente scivolati all'ottavo posto in griglia.

Quota? 40 punti. La stessa che la controparte, al contrario, ha prima raggiunto e poi superato. L'Alcione, a febbraio, ha sterzato d'orgoglio. E dopo aver perso a Renate ha saputo solo convincere. Quattro partite di imbattibilità, zero gol incassati, bottino assestato a 46 punti. Inoltre, la vista è dolce: il terzo posto dista 4 lunghezze. "Lassa pur ch'el mond el disa", come direbbe una vecchia canzone...ma è una grande versione oranje. Che non renderà "grande" anche l'intera città?

Piccolo flashback: come finì all'andata?

Storia nota, Inter Under 23 e Alcione non si sono mai sfidate prima del succitato 18 ottobre. Si sono volute, certamente. E il perché è presto detto: regalarono una partita molto sentita. A creare più presupposti furono i nerazzurri, ospiti indesiderati nel percorso avversario. Con un volto in particolare risalto: Andrea La Gumina. Che segnò una doppietta decisiva, indirizzando i tre punti verso l'U-Power Stadium.

Tra l'altro, l'attaccante ex Sampdoria è tornato a segnare giusto due giornate fa, contro l'Ospitaletto, dopo quattro giornate di digiuno. Quattro giornate che, invece, l'Alcione ha fatto proprie con gli interessi (come detto sopra). All'andata segnò Marconi. Domani sera, invece, un occhio di riguardo andrà posto su...Pirola. Filippo Pirola: sì, il difensore. Ma non uno qualunque: ha segnato 4 gol, 2 di questi ridistribuiti negli ultimi 360 minuti. Tutto coincide.

L'unica squadra a battere il Vicenza

Altro fatto abbastanza rilevante: i ragazzi del Kennedy sono gli unici ad aver sormontato trionfalmente l'ostacolo Vicenza. 1-0 esterno, piattone glorioso di Plescia, ulteriore slancio di adrenalina servito su piatto d'oro.

Quanto servirebbe all'Inter? Tanto: l'ultimo successo è datato 26 gennaio (0-2 esterno contro il Lecco). Da lì, solo tre punti. Gli stessi che sarebbe grandioso conquistare domani: varrebbe il -3 proprio dall'Alcione. Insomma: in palio c'è tantissimo. Divertimento assicurato?

Sezione: Girone A / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 20:23
Autore: Edoardo Gatti
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