La 29ª giornata si apre con una brutta notizia per il Lecco. In vista della sfida tutta lombarda contro l’Union Brescia, la Prefettura di Brescia ha respinto il ricorso presentato nei giorni scorsi dal club biancazzurro, che chiedeva di rivedere il provvedimento relativo alla presenza dei tifosi ospiti. L’amministrazione bresciana ha infatti confermato la decisione e le motivazioni già espresse: per Union Brescia-Lecco la trasferta resta vietata ai sostenitori lecchesi.

Il Lecco, però, non ha accolto in silenzio la scelta e, attraverso i propri canali ufficiali, ha diffuso un comunicato contro la limitazione imposta ai suoi tifosi. Dure le parole della società, che ha definito il provvedimento “del tutto peculiare alla situazione di Brescia”. Di seguito il comunicato ufficiale: "La Calcio Lecco 1912 comunica che il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia, ha respinto in data odierna la richiesta della Società di sospendere in via d’urgenza l’efficacia del provvedimento del Prefetto di Brescia che ha vietato la vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Lecco, per l’incontro Union Brescia-Lecco.

Il Tribunale ha ritenuto che “la decisione assunta con il provvedimento impugnato dall’Amministrazione resistente trova adeguato fondamento nell’articolata motivazione dello stesso, nonché nei successivi chiarimenti da questa forniti, con riguardo vuoi alle recenti condotte tenute, seppur separatamente, dalle tifoserie delle due squadre interessate, vuoi alla difficoltà di costituire, nella compresenza di altre manifestazioni sportive, un servizio d’ordine pubblico adeguato alla maggiore situazione di rischio che la presenza dei tifosi lecchesi comporterebbe”; e che, dunque, “stante il potenziale pregiudizio per la sicurezza collettiva, da ritenersi prevalente anche sull’affermato “diritto allo svago”, gli interessi di cui la ricorrente si fa espressione si presentano recessivi”.

La società ha infine aggiunto: "Calcio Lecco 1912 srl, rimanendo convinta della doverosità della iniziativa assunta e della bontà dei motivi di ricorso, osserva come il provvedimento del T.A.R sia motivato su due tematiche (tifoserie entrambe oggetto di recente attenzione  e, soprattutto,  la compresenza  “di altre manifestazioni sportive”) comunque del tutto peculiari alla situazione di Brescia; di conseguenza, nel ribadire il massimo rispetto delle determinazioni delle Autorità competenti, esprime un convinto auspicio che, nelle future trasferte, venga riconosciuto il diritto proprio e della generalità dei propri tifosi di seguire e sostenere la squadra senza alcuna limitazione."

Sezione: News / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 09:39
Autore: Francesca Caldelara
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