Il presidente del Potenza, Donato Macchia, è intervenuto ai microfoni dei colleghi de La Nuova del Sud, rilasciando un'intervista dove ha raccontato i motivi della rinuncia per l'affidamento pluriennale dello stadio "Alfredo Viviani". Soffermandosi anche su quale sarà il futuro del Potenza Calcio, appellandosi alle istituzioni politiche. Ecco di seguito le sue dichiarazioni: “Io non devo rassicurare nessuno. Sono io che voglio essere rassicurato. Per me parla il mio operato, il mio impegno per il Potenza Calcio, e non solo. Sembra quasi che la nostra società si debba fare carico di tutto, anche di quello che non gli spetta. Ma è mai possibile? Forse vi abbiamo abituato troppo bene

Sul perchè il club non ha partecipato al bando indetto dal comune, specifica: Non avevamo i requisiti giuridici per parteciparvi. Un discorso è essere il gestore e affidare i lavori, altro è associarsi con un’azienda di costruzione e condividere utili e perdite. Mi spiegate quale società operante in questo campo possa partecipare a un progetto di questo tipo senza essere pagata al completamento delle opere, ma solo attraverso i ricavi previsti, peraltro neanche sicuri?”

Prosegue raccontando i lavori da effettuare alla curva: “Credo di essere stato molto chiaro con i tifosi quando c’è stato l’incontro all’ingresso dello stadio. Noi non ci siamo mai proposti per fare quel tipo di lavori. Lo stadio non è di nostra proprietà, quel tipo di interventi devono essere a carico del proprietario e quindi del Comune”.

Non manca un commento su un eventuale riqualificazione dell'Enaoli“Lì, da concessionari, saremmo intervenuti senza problemi. Perché quel luogo sarebbe al servizio del nostro dettore giovanile. Una struttura strategica, che ci eviterebbe di andare in giro per la provincia, di mettere persone sulla strada. E’ un servizio alla comunità, a favore dei ragazzi, delle loro famiglie. Sono soldi ben spesi”.

Potenza, Macchia: "Sembra di essere l’unico che sta perorando la causa"

Completando il discorso, chiarisce anche la situazione riguardante l'area dell'ex Cip Zoo: “Quello è un intervento complesso, ma ha un conto economico ben chiaro. Quel tipo di investimento ha la possibilità di entrare in ammortamento. Perché i ricavi lo permetteranno. Ho mai detto di non voler fare un nuovo stadio? A me sembra di essere l’unico che sta perorando la causa”.

L'incertezza sul futuro incombe sui tifosi e il presidente rossoblù tiene a specificare: “I tifosi sono preoccupati? Ma se permettete quelli più preoccupati siamo noi. Io non mi voglio immaginare costretto a giocare lontano dal Viviani. Ma se dovessimo essere costretti sarà inevitabile. Mi auguro che non si arrivi a quel punto” prosegue parlando del manto erboso dello stadio "Va rifatto perché è in uno stato pietoso. Su questo bisogna ragionare e farlo insieme all’amministrazione comunale".

"Il Potenza è un patrimonio di tutta la Basilicata"

Non manca un commento anche sulla Regione: “Non voglio difendere il Comune di Potenza, ognuno deve assumersi le sue responsabilità e secondo me questo bando lo ha sbagliato. Ma il Potenza Calcio è un patrimonio di tutta la Basilicata. E l’altro ente, la Regione, deve fare la sua parte. In assenza di convenzione pluriennale deve mettere a disposizione delle risorse specifiche per il capoluogo. Anche perché sappiamo tutti la situazione in cui versa l’amministrazione di Potenza. Chiedo che nessuna istituzione giochi sulle rivalse politiche. Il calcio non ha colore politico”.

Conclude parlando del budget messo a disposizione per costruire la rosa: “Non c’è stata riduzione del budget ma la strutturazione di un progetto sostenibile a sostegno a tutela di tutti, soprattutto dei tifosi”. Aggiunge un commento sul caso Petrungaro, molto vicino al Bari nell'ultimo calciomercato: Ho deciso di trattenerlo, rinunciando a tanti soldi. Perché in connubio col nostro allenatore e al ds Di Bari lo abbiamo ritenuto cruciale nel progetto tecnico. Ricordatevi quello che è successo a gennaio con Schimmenti. Sapevamo di perdere il ragazzo a fine anno ma lo abbiamo trattentuto perché cruciale per il nostro obiettivo, che poi è arrivato, della Coppa Italia. Di più cosa dobbiamo fare?”. 

Sezione: News / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 17:35
Autore: Emanuele Russo
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