È un derby che va ben oltre i novanta minuti di gioco e che tocca le corde dell'identità di un'intera provincia. A poche ore dal primo storico incrocio ufficiale tra Team Altamura e Bari, un doppio ex d'eccezione come Ciccio Caputo ha tracciato il quadro di questa sfida inedita in un’intervista rilasciata a La Gazzetta del Mezzogiorno, smorzando subito i toni di una potenziale tensione tra le due piazze.

Deve essere una festa, non si può immaginare diversamente tra due città legate per cultura, tradizioni e origini più profonde”, ha esordito l'attaccante. Per Caputo, originario proprio di Altamura, la vicinanza geografica e l'intreccio sociale tra le due comunità rappresentano il vero valore aggiunto di una serata speciale: “Ad Altamura si è sempre tifato Bari. Per molti sarà un’emozione indescrivibile vedere i Galletti giocare al Tonino D’Angelo”.

L'analisi dell’ex Serie A si sposta poi sui due opposti stati d'animo con cui le tifoserie si affacciano all'appuntamento. Da un lato c'è l'orgoglio di una città che vive un momento storico per il proprio movimento calcistico, dall'altro la pressione di una grande piazza costretta a misurarsi con una realtà ben diversa dalle proprie ambizioni tradizionali.

“È scontato che lo stato d’animo sia opposto. Ad Altamura sarà un autentico evento, mentre il Bari si trova in una categoria che, senza usare giri di parole, è una bestemmia sportiva se si considera il blasone e il bacino d’utenza di un club così glorioso”, ha concluso l'attaccante pugliese. “Inutile, tuttavia, continuare a battere sulle cause che hanno condotto fin qui, tra errori e fratture. Ora conta soltanto una cosa: uscirne immediatamente.

Sezione: Girone C / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 11:00
Autore: Federico Cevoli
vedi letture