Esaminando l'avversario di turno, l'allenatore del Potenza capolista Ivan Tisci non abbassa la guardia in vista dell’undicesima giornata contro l'Altamura, sfida che si preannuncia piena di insidie, complice anche il recente cambio in panchina degli avversari con l’arrivo di Giuseppe Raffaele. L’allenatore, evidenzia la bontà del lavoro svolto dai suoi ragazzi: "L'abbiamo preparata studiando il materiale a disposizione dopo il cambio in panchina. L'Altamura è una squadra che, al di là di una classifica che non li premiava, ha sempre fatto buone prestazioni e arriva da una vittoria importante a Cosenza. Ci vorrà grande attenzione e capacità di adattamento".

Un elogio particolare alla tenuta fisica e mentale del gruppo, cresciuto in modo esponenziale anche grazie all'apporto di chi lo scorso anno trovava meno spazio: "Quelli che stanno giocando meno continuano a spingere in allenamento, dando un segnale straordinario. Questo è merito del lavoro di staff e staff medico, che ci permette di avere quasi tutti a disposizione dopo 111 giorni di percorso".

Interpellato sui commenti degli addetti ai lavori e sulle speranze delle rivali storiche (Catania, Bari, Salernitana) riguardo alla tenuta del Potenza sul lungo periodo, l’allenatore rossoblù risponde con il sorriso e grande pragmatismo: "Mi fa piacere, vuol dire che stiamo stuzzicando la curiosità di tanti e alzando l'attenzione. Stamattina un vostro collega ricordava i miei 111 giorni qui; ho fatto un calcolo e alla fine del campionato ne restano ben 185 con 28 giornate da giocare.

C'è tantissima strada davanti. Noi dobbiamo continuare a fare le nostre prestazioni senza guardare troppo la classifica o farci travolgere dall'euforia. I ragazzi non hanno mai fatto distinzioni. Se ci metti l’attenzione solo contro le squadre importanti e cali con le altre, fai un errore gravissimo”.

Tisci: "A Pineto e da calciatore ho già vissuto esperienze simili"

Analizzando il rendimento della squadra e l'impatto dei giocatori che l'anno scorso trovavano meno spazio, come Ghisolfi già protagonista contro Casarano, Barletta e Catania, Tisci rimarca l'importanza del collettivo e cita la sua esperienza passata: "Questo è un giusto premio per loro, vuol dire che si sono messi a disposizione con la voglia di dimostrare qualcosa in più. È il frutto di quell'insieme di cui parlavo fin dall’inizio. Da calciatore ho vissuto situazioni simili, come a Pineto nei due anni in cui siamo partiti con l'obiettivo di valorizzare i giovani e mantenere la categoria, per poi capire che si poteva fare qualcosa in più tenendo sempre il gas aperto. Quando la società ti viene dietro con rinnovi importanti a inizio e corso d'opera, lancia un segnale forte all'esterno. Significa che si crede in un progetto tecnico a lungo termine, non solo nell'oggi.

Con un calendario fitto che vedrà i lucani impegnati su più fronti, l'allenatore non esclude rotazioni: "In neanche dieci giorni avremo tre partite importantissime. Pescherò il meglio possibile per ogni gara, cercando di sfruttare tutte le risorse della rosa. Il turnover ci sarà, ma ogni scelta sarà ponderata per mantenere l'equilibrio e la lucidità.Il presidente ha in comune con me l'aspetto di vedere sempre il lato positivo delle cose. Ci trasmette un'energia incredibile. I ragazzi sanno accendere l'interruttore della concentrazione: festeggiano giustamente in campo con la gente, ma tornano subito negli spogliatoi con i piedi per terra pensando alla prossima battaglia. È questo lo spirito giusto per continuare a sognare insieme".

Sezione: Girone C / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 17:19
Autore: Emanuele Russo
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