L'Union Brescia si prepara ad affrontare il Cittadella nella sfida in programma sabato 24 ottobre al Rigamonti. Una gara dal peso specifico importante per la formazione di Eugenio Corini, chiamata a reagire dopo la sconfitta contro la Giana Erminio. Di fronte troverà la capolista del girone A, protagonista di un avvio di stagione caratterizzato da nove vittorie nelle prime dieci giornate e distante otto lunghezze dai biancazzurri. 

In conferenza stampa, Corini ha sottolineato l'importanza della reazione: "Affronto questa partita con grande lucidità e con una motivazione fortissima. Quando fai questo mestiere, è fisiologico che dentro la stagione o dentro certi momenti ci siano partite particolari. Ma conta la reazione che hai alla difficoltà, come la affronti, come ci metti la faccia, e questo è fondamentale. L'approccio che ho avuto con la squadra è stato questo: un'immediata reazione, la volontà di andare a prenderci quello che stiamo costruendo e non finalizziamo nel modo giusto”.

L'allenatore ha poi evidenziato il valore dell'avversario e la necessità di fare qualcosa in più: "Abbiamo la partita migliore da poter affrontare, perché c'è il nostro avversario diretto, che sta facendo sicuramente un grande campionato. L'abbiamo preparata come sempre con grande attenzione e con la volontà di reagire e di fare il meglio, di andare a prenderci quello che tante volte secondo noi meritavamo ma che non siamo stati bravi e capaci di prendere. Su questo abbiamo lavorato e ho detto ai miei giocatori quello che dovevo dire: cosa dobbiamo mettere in più rispetto a quello che abbiamo messo finora, che non è bastato per fare il campionato che vogliamo fare".

Corini ha insistito anche sulla mentalità necessaria per trasformare le occasioni in gol: "La nostra rabbia deriva dal fatto di aver lasciato troppi punti quando la prestazione meritava un risultato differente. Se vuoi che accada qualcosa, devi per primo crederci. Se la palla non entra, non deve essere una frustrazione, ma deve diventare 'la volta dopo la spacco la rete e la butto in porta'. Dobbiamo avere questo tipo di cattiveria, di volontà, di ricerca, perché le cose non arrivano dal cielo se non sei tu il primo a cercarle".

Corini: "La lucidità che trasmetti costa"

Nel corso della conferenza, Corini si è soffermato sulle difficoltà che accompagnano il lavoro di un allenatore, soprattutto nei momenti più delicati: "Penso solo che la gente debba capire che quello dell'allenatore è un mestiere veramente complicato e difficile. Elaborare tutto quello che ti arriva dentro e trasmetterlo in una certa maniera costa tantissimo da un punto di vista mentale. Le cose tue, la tua merda, te la mangi e devi far venir fuori i fiori. Il fiore è quello che trasmetto al mio gruppo e alla società: basta vedere gli allenamenti. Il contesto esterno, che giustamente vive del risultato, io non lo posso controllare. Posso controllare le mie emozioni e quello che trasferisco alla squadra".

L'allenatore ha poi approfondito il concetto, soffermandosi sulla necessità di gestire le proprie emozioni: "La gente deve sapere quanta roba mangio io dentro e cosa devo trasferire fuori: è questo il principio fondamentale. La lucidità che trasmetti costa, e la pacatezza che mi viene attribuita nasconde un giramento che va a 2000 all'ora. Ma il punto è come lo trasferisco e cosa trasferisco: è quello che serve alla squadra, è quello di cui ha bisogno. Domani vedrete un gruppo di giocatori in campo, una squadra che darà il meglio. Ho detto ai miei giocatori: 'Non so se vinceremo, ma faremo una grande partita'. Di questo sono sicuro".

Union Brescia, Gori torna titolare: le ultime sugli indisponibili

Tra le novità di formazione ci sarà il ritorno di Stefano Gori dal primo minuto. Corini ha spiegato la decisione: "La scelta di Stefano è legata a quello che ho sempre detto: per me è il mio portiere titolare. Domani la partita ha un peso specifico importante e, sull'esperienza e la qualità di Stefano e sulla strada che abbiamo fatto insieme dall'anno scorso a quest'anno, ho fatto la scelta: sarà Stefano il portiere titolare". Una scelta che non rappresenta una bocciatura per Zacchi, come precisato dall'allenatore: "Per me Zacchi ha fatto veramente molto bene. Gliel'ho riconosciuto, gliel'ho detto, e il fatto che non abbia cambiato prima è perché lui stava e sta facendo molto bene".

Infine, Corini ha fatto il punto sulle condizioni degli indisponibili e sul recupero di Marras: "Crespi si è fatto male in un elemento di rifinitura, che tra l'altro aveva completato calciando anche un rigore finale, in cui ha sentito questo fastidio. Purtroppo in un contrasto, cadendo, il ginocchio ha subito una torsione e ha riportato questa lesione. Oggi definire i tempi è complicato, non te lo so dire: lavoriamo per recuperarlo il prima possibile. Quelli che erano fuori la scorsa partita, cioè Guglielmotti, Armanini e Zennaro, sono ancora fuori. Manuel Marras ha fatto oggi il secondo allenamento con noi. È fuori da 45 giorni, ma è stato importante aver già fatto due allenamenti con la squadra, e di conseguenza torna a disposizione".

Sezione: Girone A / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 18:04
Autore: Francesca Caldelara
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