Giancarlo Abete torna a parlare di Serie C, soffermandosi su alcuni dei temi che riguardano il futuro del calcio italiano. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di TMW, ha commentato la Riforma Zola, sottolineando il sostegno ricevuto dalla terza serie e il riconoscimento arrivato anche a livello istituzionale: "La Riforma ha trovato adesione in una realtà importante come la Serie C e un riconoscimento a livello istituzionale, a partire dalla Federazione, che ha individuato Zola come persona a cui affidare un ruolo nelle realtà del Club Italia".

Tra gli argomenti affrontati anche la possibilità di modificare il format della Coppa Italia nazionale, allargando la partecipazione alle formazioni di Serie C. Un modello che guarda anche all’esperienza inglese, ma che, secondo Abete, deve tenere conto delle differenze tra i due sistemi calcistici. "Se parliamo dell’Inghilterra, è un altro calcio. Quando ero alla guida della Lega di C, le squadre di C partecipavano alla Coppa Italia".

La disponibilità a valutare nuove soluzioni, comunque, non manca. Abete ha richiamato anche l’introduzione delle seconde squadre nel panorama calcistico italiano, citando il caso del Milan Futuro, attualmente impegnato in Serie D: "Noi siamo sempre aperti a qualsiasi tipo di innovazione, basti pensare all’accoglimento delle seconde squadre come il Milan Futuro, che attualmente milita in Serie D".

Resta, tuttavia, da capire se un eventuale cambiamento del format possa trovare spazio nell’attuale organizzazione del calcio italiano: "Ci piacerebbe sempre, ma bisogna vedere se è una dimensione compatibile con quello che è diventato oggi il calcio", conclude.

Sezione: News / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 11:30
Autore: Gabriel Macis
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