La Reggiana è partita forte, fortissimo. Quattordici punti dopo sei giornate, quattro vittorie e due pareggi, nessuna sconfitta e un secondo posto in classifica condiviso con il Ravenna, alle spalle solamente dello Spezia. Numeri importanti per una squadra costruita con un obiettivo preciso: tornare immediatamente in Serie B. E dentro a questo avvio c’è un nome che pesa più degli altri, quello di Leon Šipoš.

L’attaccante croato classe 2000, arrivato in estate dal Lecco, ha già trovato il gol per sette volte nelle prime sei giornate di campionato. Un dato che racconta bene il suo impatto, soprattutto se rapportato alle dodici reti complessivamente realizzate dalla Reggiana. Più della metà dei gol granata, dunque, porta la firma del centravanti croato. E non si tratta soltanto di numeri: le sue reti sono arrivate nei momenti in cui serviva trovare la giocata per indirizzare le partite.

Il rendimento di Sipos assume ancora più valore se allargato al panorama europeo. Considerando le prime tre categorie dei cinque principali panorami calcistici europei, quindi Italia, Inghilterra, Francia, Spagna e Germania, soltanto due giocatori hanno iniziato la stagione segnando più del croato. Uno è Raphinha del Barcellona, autore di ben dodici gol in sette gare, l’altro è Marriott del Reading, in League One, che ha già raggiunto quota otto in sei partite. Subito dietro c’è Sipos, fermo a sette.

E anche guardando solamente all’Italia il confronto restituisce un dato significativo. I capocannonieri di Serie A e Serie B, Malen e Shpendi, sono rispettivamente a quota sei reti. Sipos ne ha già segnate sette in Serie C e, soprattutto, sembra aver trovato una continuità che può trasformarlo nel riferimento offensivo della Reggiana per tutta la stagione. Non è un semplice momento di forma: il croato conosce ormai a memoria questa categoria e sembra aver trovato a Reggio Emilia il contesto ideale per esprimersi al massimo.

Dalla Croazia all’Italia e quel legame con la Serie C

Leo Sipos è ormai un volto familiare della Serie C avendo attraversato tutti e tre i gironi del campionato e costruendo negli anni una conoscenza profonda della categoria e delle sue dinamiche. Un percorso iniziato molto prima, però, nella prestigiosa cantera della Dinamo Zagabria. È proprio nel settore giovanile del club croato che Sipos cresce e si forma, nello stesso ambiente che negli anni ha lanciato giocatori del calibro di Luka Modric, Mateo Kovacic e Marko Pjaca, fino al più recente Martin Baturina. Per Sipos arriva anche l’esordio con la prima squadra della Dinamo, prima di alcune esperienze tra Croazia e Russia che lo portano poi a conoscere il calcio italiano. Nel 2021 arriva il passaggio al Catania, dove mette insieme sette reti in 26 presenze di campionato. Il rendimento non basta però per la conferma e, dopo una breve parentesi di sei mesi alla Fidelis Andria, nel gennaio 2023 arriva la chiamata del Trento.

La vera continuità arriva però con il Lecco. Nell’estate del 2024 Sipos si trasferisce sulle rive del lago cittadino e nelle due stagioni successive costruisce numeri da centravanti di riferimento: 25 gol e 11 assist in 74 presenze. Non soltanto finalizzazione, quindi, ma anche capacità di coinvolgere i compagni e di incidere nella costruzione offensiva. Prestazioni che lo trasformano progressivamente in uno degli attaccanti più interessanti della Serie C e che attirano anche l’attenzione di club di categoria superiore. In estate, nonostante le proposte arrivate dalla Serie B, Sipos sceglie la Reggiana. Una squadra appena retrocessa, ma costruita per provare a risalire subito. Una scelta che, almeno nelle prime sei giornate, sembra aver trovato una risposta sul campo.

Cinque partite consecutive a segno: così Sipos sta trascinando la Reggiana

Dal momento del suo arrivo in granata, Sipos ha già lasciato il segno sette volte. Dopo il mancato appuntamento con il gol all’esordio contro il Ravenna, nella sfida terminata 1-1, il croato non si è più fermato. Cinque partite consecutive a segno, con due doppiette, contro Vado e Vis Pesaro, e le reti realizzate contro Gubbio, Guidonia e Latina. Cinque gare, sette gol e una costante presenza nel tabellino dei marcatori. Numeri che si inseriscono all’interno di una Reggiana costruita con qualità e ambizione, con una rosa che può contare anche su giocatori di categoria superiore come Manolo Portanova, Thomas Henry e Nathan Girma. L’obiettivo è dichiarato: tornare subito in Serie B, e per riuscirci servirà mantenere il ritmo delle prime giornate e, soprattutto, continuare a trovare gol pesanti. 

Perché il croato non è soltanto un giocatore capace di attaccare l’area e trasformare in rete le occasioni che gli capitano. La struttura fisica gli permette di reggere il confronto con i difensori, ma a questa caratteristica abbina qualità tecnica e una buona capacità di partecipare alla manovra, venire incontro, proteggere il pallone e creare spazi per i compagni. Un profilo completo, che si inserisce alla perfezione in una Reggiana costruita per stare nelle zone alte della classifica. E il campionato, almeno per ora, conferma le ambizioni granata: davanti c’è lo Spezia, mentre Reggiana e Ravenna inseguono a stretto contatto. Un duello a tre che potrebbe accompagnare la stagione fino in fondo, come già accaduto lo scorso anno con Arezzo, Ascoli e Ravenna, quando furono proprio le ultime giornate a decidere la corsa alla promozione.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 11:30
Autore: Gabriel Macis
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