La retrocessione in Serie C, arrivata l'8 maggio, ha segnato il punto più basso di una stagione difficile, dall'inizio alla fine, per il Pescara. Il verdetto, arrivato dopo l'1-1 interno contro lo Spezia, ha chiuso un'annata complessa.

Da qui è partita la ricostruzione, affidata ancora al direttore sportivo Pasquale Foggia e all'allenatore Antonio Buscè, arrivato con l'obiettivo di riportare entusiasmo. La società ha dovuto quindi coinciliare due esigenze: ringiovanire la rosa e mantenere al suo interno giocatori capaci di garantire esperienza e personalità, elementi fondamentali per affrontare la Serie C e il girone B, che vede partecipare squadre come Ravenna, Spezia e Reggiana

Il centrocampo è stato uno dei reparti maggiormente rinnovati, complici anche le partenze di pezzi pregiati come Brugman, Olzer e Acampora. Il Pescara ha quindi deciso di puntare forte su un profilo come Filippo Guccione, reduce dalla promozione da protagonista con l'Arezzo, ma anche su profili giovani come Victor Eletu, arrivato a titolo definitivo dal Milan, e Jacopo Sardo. A completare il reparto, anche gli arrivi di D'Ausilio ed Erradi.

In difesa invece sono arrivati Altare, di ritorno in biancazzurro, e il giovanissimo Nardin, oltre al ritorno di Troiano, cresciuto proprio nelle giovanili biancazzurre, e di Motta. Anche in porta, nonostante Saio sia rimasto, sono arrivati Ujkaj e Fiorillo, che torna a Pescara dopo cinque anni. Un ritorno importante anche dal punto di vista emotivo, considerando il legame del portiere con la piazza e la sua lunga esperienza in biancazzurro.

L'attacco: via Di Nardo, ecco Parigi e il ritorno di Inglese

Il capitolo più delicato dell'estate biancazzura riguarda inveitabilmente l'attacco. Antonio Di Nardo è stato uno dei protagonisti, in positivo, della scorsa stagione: 14 gol e 4 assist in 38 presenze in Serie B, numeri che gli hanno permesso di chiudere al quinto posto nella classifica marcatori del campionato nonostante la retrocessione del Pescara. La sua cessione è stata a lungo il passaggio decisivo per sbloccare il mercato offensivo: il 27 agosto il club ha ufficializzato il trasferimento a titolo definitivo alla Juve Stabia. 

Per raccogliere l'erdità del centravanti  è arrivato Giacomo Parigi dal Latina, al centro di una lunga trattativa. Gli abruzzesi si sono così assicurati un giocatore che, nel girone C, ha dimostrato tutte le sue potenzialità durante la scorsa stagione: 19 reti in 42 presenze, tra tutte le competizioni, con la maglia del Latina. E poi il ritorno di Roberto Inglese: l'attaccante classe 1991, dopo 16 anni, ha fatto ritorno a Pescara. Un innesto che aggiunge esperienza e peso a un reparto offensivo profondamente rinnovato, anche dall'arrivo di Pablo Vitali

Costruire 

Il nuovo Pescara, intanto, si è già misurato con il campo, mostrando pregi e difetti. All'eliminazione in Coppa Italia Regionale Trenitalia di Serie C contro la Sambenedettese, è arrivata subito la risposta con un convincente esordio in campionato contro la Vis Pesaro, terminato 2-0. Poi la pesante sconfitta per 6-3 sul campo del Forlì, in una partita che ha messo nuovamente in evidenza alcune fragilità difensive.

Due risultati che raccontano una squadra ancora alla ricerca dei propri equilibri. Il mercato si è chiuso da pochi giorni e Buscè avrà ora il compito di amalgamare i tanti nuovi arrivi e trasformare una rosa profondamente rinnovata in una squadra capace di competere per gli obiettivi prefissati.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 14:45
Autore: Tommaso Paolantonio
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