L'inizio del Catania (tre sconfitte nelle prime tre uscite tra campionato e Coppa Italia) non è stato certamente esaltante. A parlare dell'avvio di stagione dei rossazzurri e non solo, ci ha pensato un certo Spinesi, pezzo di storia del club da 47 gol nell’arco di 4 anni, dal 2005 al 2009. Così ai colleghi di Qds.it: "Sono abituato a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, bisogna essere positivi e pensare che questo momento sia legato a programmazioni che nel calcio ci sono ed esistono da sempre. Il campionato è lungo, esistono preparazioni che richiedono più tempo e magari la squadra ha bisogno di ritrovare la gamba giusta. 

Il Catania ha l’obbligo di provare a essere protagonista.Parliamo di una società che, dal momento in cui arriva, ha sempre saputo di essere in un campionato di transizione. In Serie C questo Catania deve starci il meno possibile, loro sono consapevoli di ciò e gli investimenti sono sempre stati fatti, ogni anno. Se c’è qualcosa che non funziona e non ha funzionato non è da un punto di vista economico ma dal mondo organizzativo, gestionale del club. Tra un po’ si vedrà quella che è la reale forza del Catania. Io conosco molto bene la piazza e questo malumore è esclusivamente legato al loro amore viscerale per la squadra.

Le mie favorite sono Catania, Bari e Salernitana, ma come sempre potrebbero uscire delle outsider che, seppur senza enormi aspettative, partono bene e magari diventato complesse da andare a prendere. L’esempio è quello della Juve Stabia qualche anno fa, ma ce ne sono molti. In ogni caso, io penso che i valori delle tre favorite alla lunga delle 38 giornate vengono fuori.

Io di nuovo al Catania? Come potrei mai dire di no a Catania. Chi ha fatto parte di quel club in quegli anni lì ha vissuto momenti meravigliosi, momenti difficili e attimi indescrivibili, creando un rapporto importante e vero con la piazza. Per me, il potersi mettere a disposizione del Catania è sempre inevitabile, purché ci siano le giuste condizioni. Mi piacerebbe avere un ruolo di responsabilità, un lavoro che possa contribuire un minimo a dare un qualcosa in più a quella che può essere la causa del Catania. Se ci sono questi presupposti è normale, sono e sarò sempre pronto per Catania. Lo sono stato da calciatore, quando rinunciai a tante offerte per il Catania, e lo sono anche adesso. Il mio è un legame speciale con quel club, che è durato anche oltre la mia esperienza da calciatore. Pensa che due dei miei figli sono nati lì e che per anni, anche dopo il ritiro dal calcio giocato, quella è stata la mia casa. Per me e per la mia famiglia Catania è una seconda pelle, ci sono radici importanti, splendide”.

Sezione: News / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 20:20
Autore: Carmine Rossi
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