"Ho scritto tante belle pagine durante la mia carriera, adesso è arrivato il momento di lasciare il calcio giocato". Inizia così il messaggio di Salvatore Burrai, che ha annunciato il ritiro sui propri canali social. Una carriera lunga, intensa, tra splendide visioni a centrocampo, sempre con la palla attaccata al piede, e sogni nel cassetto poi realizzati. Tecnica e anima, passione e leadership. Semplicemente il calcio di 'Sasà'. 

Cresciuto nel settore giovanile del Cagliari, ha fatto il suo esordio in Serie A con i rossoblu nel 2007, in occasione della gara con l'Ascoli. Poi tanta gavetta, soprattutto in Serie C. Ternana, Cremonese, Foggia e Latina, con cui ha conquistato una storica promozione in Serie B. La prima di una lunga serie. 

Pordenone prima, e Perugia dopo, gli permettono di ricevere il soprannome di 're delle promozioni". Spesso inaspettate, frutto di lavoro e abnegazione, proprio come la sua carriera. Infine il Mantova, tornato a sorridere nuovamente dopo anni difficili. Quattro su quattro, fascia di capitano al braccio, orgoglio infinito. Da Orosei, dove ha mosso i primi passi, alla Dolomiti Bellunesi, ultimo passaggio in Serie C. Un lungo arco temporale che ha saputo lasciare un segno indelebile nella vita calcistica (e non) di Burrai. Un capitolo appena concluso e un altro, chissà, già pronto a ricominciare. 

"È vero...ho scritto tante belle pagine durante la mia carriera..adesso è arrivato il momento di lasciare il calcio professionistico giocato!
NESSUN rimpianto, ho avuto la possibilità di giocare in piazze stupende, stadi pieni, tifoserie inportanti e sono convinto di aver aver lasciato sempre sul campo tutto me stesso, tutto!

Sicuramente non è una scelta facile, anzi proprio il contrario ma quando non si hanno rimpianti anche le scelte difficili diventano un pò meno pesanti.
Mi auguro di aver lasciato un bel ricordo di SALVATORE sia come giocatore ma sopratutto come UOMO.
Grazie a mio padre e mia mamma, senza i loro sacrifici non sarei mai arrivato al mio sogno e non nego che nei momenti di sofferenza pensavo a loro.
Grazie a chi in tutti questi anni mi ha seguito passo dopo passo in tutte le città con amore.

Grazie al mio procuratore, @matteoroggi che dopo avermi scelto è sempre riuscito a trovare il posto giusto per me.
Chiudo ringraziando tutte le persone che ho avuto la fortuna di lavorare in tutti questi anni, dal primo mio giorno di professionistico sino all'ultimo!
Questo mondo per chi mi conosce per me è stato VITA, per chi sà come personalmente ho vissuto il calcio può benissimo riconoscere la mia passione per il PALLONE e per questo dico GRAZIE, GRAZIE,GRAZIE! Vi abbraccio e spero di potervi un giorno rivedere, magari su un campo di calcio". 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 16:15
Autore: Rocco Cristarella
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