"L'AlbinoLeffe è il posto in cui sono cresciuto, lì ho iniziato a fare esperienza e a farmi le ossa. Ringrazio dirigenti, allenatori e compagni di squadra che hanno avuto fiducia in me", parlava così, soltanto pochi giorni fa, Issa Doumbia a gianlucadimarzio.com. Il centrocampista classe 2003 infatti, fresco di promozione in Serie A con il Venezia, non ha mai dimenticato il suo passato, o meglio il suo punto di partenza verso il calcio professionistico. 

Frasi che hanno ancora più significato oggi, con il talento originario di Treviglio pronto a trasferirsi in Portogallo per vestire la maglia dello Sporting Lisbona. Dalla Serie C a un top club europeo, tra attesa, gavetta e sogni realizzati.

Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del club bergamasco, è uno degli ultimi esempi di un modello che funziona alla perfezione. L'esordio nel 2021, a soli 17 anni, durante un match di Coppa Italia Serie C contro la Pro Vercelli, poi la prima volta anche in campionato, il 7 novembre 2021 nuovamente contro la formazione piemontese. Quindici minuti per Doumbia, che chiuderà la sua stagione con 12 presenze complessive.

Un momento che segnerà un prima e un dopo nella sua carriera, che da lì a poco lo vedrà diventare un titolare praticamente inamovabile della formazione bluceleste. Il primo gol tra i professionisti a febbraio 2022, contro la Pergolettese, seguito dalla rete nella doppia sfida playout contro il Mantova durante la stagione 2022/2023, praticamente decisiva per la permanenza in terza serie dei seriani. In totale saranno circa 82 le presenze con l'AlbinoLeffe

Numeri che hanno dunque portato il Venezia del Ds Antonelli a puntare su di lui durante l'estate 2024. Sedici presenze in Serie A con i veneti già al primo anno, prima di assestarsi come uno dei punti di riferimento della squadra di Stroppa durante l'ultimo campionato di Serie B. Da un club che ha saputo limarne i primi aspetti, lanciandolo presto nel calcio dei "grandi", a un altro che ha saputo valorizzarlo ulteriormente, dandogli ora la possibilità di misurarsi con le big del campionato portoghese ed europeo. Un percorso da "giovane veterano". 

Famiglia e Nazionale 

"Tutto quello che sto facendo è per i miei genitori. Quando ero piccolo mi prendevano a scuola e mi portavano direttamente al campo. Per loro non era semplice visto che magari dovevano saltare delle ore di lavoro per occuparsi di me. Sono qui grazie a loro”. Nei pensieri espressi a gianlucadimarzio.com emerge tutta la semplicità di un ragazzo che ha dato peso e valore alla gavetta.

La Serie C come culla dei sogni, sostenuto dalla famiglia, il Venezia e la Serie A come primo grande traguardo. Con lo Sporting Lisbona già sullo sfondo. In mezzo, però, ci sono anche i colori della Nazionale italiana, sponda Under 21. L'esordio a marzo 2025, contro i pari età dell'Olanda, l'ennesimo riconoscimento di una carriera già ricca di tappe signficative. 

Legami 

Nel cammino di Issa Doumbia ci sono soprattutto legami fondamentali, come quello con Zoma, altro prodotto del settore giovanile dell'AlbinoLeffe volato in estate in Germania, dove è ora protagonista con la maglia del Norimberga in Serie B tedesca. Talenti valorizzati dalla formazione lombarda, come ribadito anche dal presidente Andreoletti durante la conferenza stampa di saluti dell'allenatore Giovanni Lopez: "Sono giocatori che hanno avuto la fortuna di avere un maestro come Lopez, non è facile e non è scontato. Doumbia mi ha detto che deve dirgli grazie, per quello che gli ha insegnato".

Il sogno di quei due ragazzi partiti dalla Serie C, intanto, è un altro: "Ci siamo promessi che un giorno torneremo a giocare insieme, questa volta la Champions League". Fame, coraggio e voglia di arrivare: le tre linee guida di un figlio della C pronto a iniziare una avventura. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 15:45
Autore: Rocco Cristarella
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