Giulio Gallazzi è un uomo dalle idee chiare. Il nuovo stadio, l’obiettivo Serie B entro due stagioni e la creazione – un inedito per un club di Serie C – di un progetto seconda squadra Under 23. Innovazione e ambizione: il presidente dell’Alcione Milano ha spiegato a LaCasaDiC i piani per il futuro del club Orange.
Le prime battute, però, sono sulla stagione appena terminata: “È stata un’altalena di emozioni, ma sono soddisfatto. L’obiettivo era raggiungere i play-off e ci siamo riusciti con l’ottavo posto”. La squadra allenata da Giovanni Cusatis – uscita al primo turno play-off contro il Lumezzane – ha vissuto ampi tratti di stagione tra terzo, quarto e quinto posto in classifica, salvo poi calare di rendimento nelle ultime dieci giornate: “In alcuni momenti abbiamo avuto la sensazione di poter fare di più di un ottavo posto, è vero. Forse abbiamo pagato ancora lo scotto di un po’ di inesperienza, ma siamo sulla buona strada”.
Ora Gallazzi guarda avanti e rilancia: “In questi giorni abbiamo ricaricato le energie. L’obiettivo, sfidante, per la prossima stagione è di arrivare nelle prime quattro. Lo scorso settembre dicevo di puntare alla Serie B entro tre anni e oggi confermo: la prima delle tre stagioni è trascorsa come da piani, nella seconda punteremo a fare questo passo in avanti”. Da che figure riparte l’Alcione? “In piena continuità, dal direttore sportivo Matteo Mavilla e dall’allenatore Giovanni Cusatis. Hanno entrambi contratti in essere e godono della nostra fiducia: inizieremo a breve le riunioni di programmazione”.
Alcione, Gallazzi: "Nuovo stadio? Vogliamo entrare a fine 2026"
Un altro progetto a cui il club milanese lavora è la costruzione del proprio stadio: “I lavori procedono. L’aspettativa iniziale era di entrare in campo all'inizio della stagione 26/27, ma i tempi della burocrazia sono diversi da quelli della passione: sarei felice se avessimo stadio e autorizzazioni entro l’anno solare 2026. Anche quando entreremo, il cantiere resterà aperto per tutte le aree non obbligatorie a cui stiamo lavorando: l’hospitality, il centro sportivo, il progetto della clinica per la gestione infortuni – un piccolo J Medical targato Orange – e la foresteria. Dopodiché, avendo acquisito ulteriore terreno in adiacenza, partirà - verso la primavera 2027 – il progetto del ‘grande stadio’ da seimila posti”.
Giovanili Alcione, il nuovo progetto
L’Alcione è un club che fa del settore giovanile il proprio benchmark, da sempre. Lo sviluppo dei talenti Orange è tanto importante che il club ha annunciato un nuovo progetto: una cooperazione con il Seregno - storico club ora in Eccellenza con un passato in C – “che, di fatto, diventerà per noi come la nostra squadra Under 23. Forniremo loro una dozzina di calciatori di diciannove, venti, ventun anni dal nostro vivaio e li integreremo con i ragazzi provenienti dalle loro giovanili. Inoltre, sceglieremo insieme l’allenatore di questa squadra e i calciatori ‘over’ che dovranno guidare i nostri giovani in Eccellenza come dei veri allenatori in campo. Il Seregno manterrà gestione, nome, logo e colori storici, ma sulla maglia ci sarà anche il nostro brand ‘Orange Generation’”.
A proposito di giovanili, l’Alcione è reduce da una grande stagione – la prima – in Primavera 3: “Nel nostro vivaio abbiamo l’allenatore più in vista del campionato, Luisito Campisi. Avrebbe meritato di vincere il campionato: non lo ha fatto solo per un gol fantasma clamorosamente non assegnato all’ultima giornata. Le immagini mostrano che il pallone è chiaramente entrato, ma l’assenza della goal line technology non ha permesso ad arbitro e guardalinee di avere chiarezza in quel momento. Ora guardiamo avanti. Campisi è confermato alla guida della Primavera: è, e deve essere, il riferimento per gli allenatori del nostro settore giovanile. Il prossimo anno guiderà una squadra di assoluto standing, con l’obiettivo di vincere, largamente, la Primavera 3. Le nostre giovanili saranno tecnicamente sempre più allineate alla prima squadra e al suo gioco: vogliamo formare giocatori specificamente per la nostra prima squadra”. Alla guida di questo processo ci sarà anche una leggenda Orange: “Mario Piccinocchi è il direttore tecnico dell’intera filiera giovanile. Per noi sarà sempre ‘Il Capitano’, un ragazzo di straordinarie capacità morali, umane e tecniche. Insieme a lui rientrerà in Alcione come responsabile del settore giovanile Edoardo Montesano, nato e cresciuto calcisticamente in Orange, che collaborerà con Mario per favorire lo sviluppo del nostro DNA”.
Gallazzi: "Consiglio Federale? Fiducioso di poter continuare a rappresentare Lega Pro"
Infine, gli occhi di Gallazzi sono puntati verso il Consiglio Federale: “Il 22 giugno è prevista l’assemblea che nominerà il Consiglio. Ho già depositato la mia candidatura: conto di poter continuare a essere delegato in rappresentanza della Lega Pro e di poter lavorare, come stiamo facendo, con il presidente Matteo Marani per rendere la Lega Pro sempre più un gioiello, a livello europeo, per il calcio di territorio e la valorizzazione dei giovani. Vivo con passione questo mio mandato e lo porto avanti nel pieno rispetto della rappresentanza di tutte le cinquantasette squadre, più tre U23. Per quanto riguarda l’elezione del Presidente Federale, si rileva una forte convergenza dichiarata nell’ambiente calcio verso la candidatura di Malagò. La Lega Pro ha dichiarato che avrebbe atteso di consultare i programmi e in seguito farà le proprie valutazioni, con grande unità, come vogliamo essere”.
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