Salutarsi, ma con la stessa stima di prima. Le strade tra Emanuele Troise e il Lumezzane si dividono, come annunciato dal club lombardo attraverso una nota ufficialmente, ma resta sicuramente la firma indelebile dell'allenatore campano sull'ottima stagione del 'Lume'. Una separazione consensuale, dopo attente interlocuzioni tra le parti, chiara testimonianza di un rapporto che si è sempre basato su una fiducia reciproca. 

Il percorso di Troise, infatti, è stato soprattutto questo: fidarsi e ripartire anche davanti alle difficoltà. Prima dell'arrivo dell'ex Arezzo i rossoblu avevano collezionato ben quattro sconfitte nelle prime quattro giornate di campionato, un trend negativo che ha quindi portato la società a tracciare una prima linea. Esonerato Paci, ecco quindi la decisione di affidare le chiavi del progetto tecnico al classe 1979. Risultato? Due vittorie nelle prime due partite, contro l'Ospitaletto e il Cittadella

Il viaggio dalle parti del "Tullio Saleri", tuttavia, è stato molto di più. Coraggio, ambizione, voglia di ritagliarsi uno spazio da protagonisti, di non arrendersi alle negatività o a un inizio in salita. Miglior posizione al termine della regular season dal ritorno del Lumezzane in Serie C, un settimo posto accompagnato da 56 punti in classifica. Ben due posizioni in più rispetto alla stagione 2023/2024, quando arrivò la qualificazione ai playoff dopo il nono posto conquistato con Arnaldo Franzini, e soprattutto l'eliminazione solo al secondo turno della post season, dove è arrivata una sconfitta di misura contro il Cittadella. Sesta miglior difesa del girone A, a pari merito con Giana Erminio e Novara, senza dimenticare i 46 gol realizzati e i 13 risultati utili consecutivi collezionati durante l'arco della stagione. 

Ma la crescita della squadra è ancor più evidente se rapportata a quella dei singoli. Su tutti Luigi Caccavo, attaccante classe 2004 autore di 11 reti, o la valorizzazione di calciatori come Francesco Beidi Gallea, ceduto a gennaio al Cagliari e rimasto in prestito fino a fine stagione, o Riccardo Stivanello. Numeri che certificano il lavoro portato avanti durante l'anno. 

Da zero...a cinquantasei 

L'intuizione del Ds Pesce e della società di affidare la panchina a Troise ha quindi trasformato completamente il cammino del Lumezzane. Zero punti nelle prima quattro partite della nuova stagione, cinquantasei al termine del campionato. Attenzione ai dettagli, cura del gruppo, fasi evidenziate da uno dei punti di riferimento del gruppo come Marco Moscati: "Troise mi ha semplicemente lasciato carta bianca nella gestione, quindi ho trovato gioia e spensieratezza. Credo il tasto migliore che potesse toccare". 

Un attestato di stima ribadito anche da Stefano Filigheddu, che invece ha collezionato ben 14 clean sheets stagionali: "Penso che nessuno si sia mai salvato partendo da una situazione simile. Troise è partito con idee basiche e poi, man mano, ha inserito gradualmente qualcosa di più. Ci ha coinvolto". Fiducia, appunto. 

Derby 

Nell'intenso percorso tra Emanuele Troise e il Lumezzane c'è poi un dato che, più di tutti, ha lasciato un segno indelebile. I derby. Il successo al Rigamonti contro l'Union Brecia, firmato da Iori, replicato anche durante il match di ritorno al Saleri. Stesso copione andato in scena contro l'Ospitaletto, altra formazione della provincia bresciana. Fotografie indelebili della storia rossoblu, a suon di record. 

Salutarsi con la consapevolezza di aver dato tutto, all'interno di un rapporto sincero e genuino. Per Troise, intanto, è già tempo di tracciare un primo bilancio e guardare al futuro. Il percorso portato avanti è tangibile e concreto, e ha già attirato le attenzioni di diversi club, anche dalla Serie B. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 20:00
Autore: Rocco Cristarella
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