Dopo aver conquistato sul campo la promozione in Serie C, vincendo con 70 punti il Girone H di Serie D, il Barletta lavora per l'iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. Apprensione però in casa biancorossa per alcune tensioni societarie che hanno portato alla "sospensione di ogni attività connessa all'ottenimento delle licenze nazionali".

Al centro della vicenda un contenzioso societario tra la presidenza Romano e l'Audaci s.r.l., gruppo di minoranza collegato agli imprenditori Michele Dibenedetto, Vincenzo Bellino e Giuseppe Peres. Tramite una diffida legale inviata proprio dai rappresentati dell'Audaci s.r.l., è stato richiesto il rinvio dell'assemlea straordinaria dei soci fissata nella giornata di venerdì 29 maggio.

Contestate infatti alcune cessioni di quote societarie da parte del gruppo di maggioranza con alla guida Marco Arturo Romano, in attesa di verifiche sulla regolarità dei trasferimenti e sul rispetto della clausola statuaria di prelazione. Ora il rischio è che le tensioni societarie in casa biancorossa possano rallentare l'iter previsto per l'iscrizione al campionato di Serie C, con scadenza fissata al prossimo 16 giugno. Di seguito la nota legale diffusa dal presidente Romano:

"A seguito di diffida legale ricevuta dal sig. Dibenedetto nella qualità di Legale Rappresentante della società Audaci s.r.l., a mezzo della quale “si richiede pertanto alla luce delle contestazioni mosse, il RINVIO dell’assemblea straordinaria già convocata per il giorno 29 maggio 2026 innanzi al notaio Cioce".

Romano: "Sospese le attività propedeutiche all'iscrizione in Serie C"

Nella nota viene specificato: "Si diffida altresì la società dal consentire, per il futuro, l’esercizio dei diritti sociali inerenti alle partecipazioni oggetto delle cessioni contestate, sino alla verifica della regolarità dei trasferimenti e del rispetto della clausola statutaria di prelazione”, il sottoscritto ing. Marco Arturo Romano nella qualità di Amministratore unico della società S.S. Barletta 1922 s.r.l., fa presente che su espressa intimazione, sopra riportata, del sig. Michele Dibenedetto nella qualità di Legale Rappresentante della società Audaci s.r.l., dichiara sospese tutte le attività propedeutiche all’iscrizione del club al campionato di Lega Pro. In particolare viene differita a data da destinasti l’assemblea straordinaria prevista per il giorno 29.05.2026".

"Mio malgrado mi vedo costretto a sospendere ogni attività connessa a tale assemblea ivi compresi i conferimenti in denaro necessari per l’ottenimento delle licenze nazionali. Tale decisione viene presa con grade sofferenza, ma scaturisce da continue eccezioni strumentali sollevate dal sig. Dibenedetto Michele". Queste le parole, a margine del comunicato, del presidente Romano

Dibenedetto: "Una questione che si sarebbe dovuta risolvere internamente"

Non ha tardato ad arrivare la risposta della controparte guidata da Michele Dibenedetto che, attraverso un altro comunicato ufficiale, ha motivato la decisione del rinvio: "Mi dispiace che questioni societarie prettamente interne siano state sbandierate in pubblica piazza al sol fine di creare una campagna d'odio nei miei confronti e cercare di intimorirmi. Non ho fatto altro che chiedere chiarimenti circa alcune operazioni finanziarie effettuate, da parte della SSD Barletta 1922, a favore di aziende riconducibili alla persona del sig Romano. Se non ha nulla da nascondere, gli basta chiarire quei movimenti e la questione è risolta. Non comprendo le ragioni di questo malvagio capolavoro mediatico. Inoltre, appena abbiamo scoperto una violazione dello statuto societario redatto da lui ed approvato di recente, in occasione della trasformazione societaria da SSD a società di capitali, non abbiamo fatto altro che esercitare un nostro sacrosanto diritto".

"Evidentemente, resosi conto dell'errore grossolano, ha pensato bene di gettarmi in pasto alla piazza travisando una situazione reale e assolutamente legittima. Questa sua nota ha provocato gravi danni di immagine alla società per delle questioni che avrebbero dovuto risolversi internamente tra i soci senza intralciare l'iter procedurale riguardante l'iscrizione al campionato di Serie C. Se questa è una scusa per cercare una via di fuga, farebbe bene a dimettersi e a farci lavorare serenamente per il bene della squadra. Saranno poi le autorità competenti a decidere chi ha ragione e chi ha torto e non i tifosi che stavano aspettando da anni il ritorno nel professionismo. Per questo motivo eviterò di entrare nel tecnicismo per evitare ulteriori danni alla nostra società di calcio. Posso solo rassicurare I tifosi del Barletta che, nonostante il clima di odio che ad arte è stato creato nei miei confronti e anche agli altri soci, ci attiveremo e sarà nostra premura sin da subito, incontrare  il sig. Romano o chi per lui, per definire l'iter necessario per l'iscrizione della società al prossimo campionato".

Sezione: News / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 12:15
Autore: Redazione
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