In apertura di conferenza, Antonio Buscè ha voluto anteporre il rispetto per il dolore alla cronaca sportiva, rivolgendo un pensiero toccante alle vittime del tragico incidente di San Fili. «Il calcio passa in secondo piano davanti a drammi umani così profondi» ha detto l'allenatore dei rossoblù.

Successivamente, Buscè ha risposto con fermezza alle critiche sul gioco, rivendicando con orgoglio la solidità e gli ottimi numeri della sua squadra : "Troppo facile dire che il Cosenza gioca male. Qui vedo una negatività enorme; questa è l’ottava vittoria consecutiva in casa, abbiamo 66 punti, uno dei migliori attacchi e una delle migliori difese".

In aggiunta, Buscè ha rivolto un appello accorato alla tifoseria, chiedendo un sostegno incondizionato e maggiore equilibrio nei giudizi per non minare la serenità dei suoi ragazzi: «Le partite sono queste, non possiamo pensare di vincerle tutte 3-0. Chiedo alle persone che vengono allo stadio di dare una mano; non possiamo fischiare ai primi dieci minuti, è una mancanza di rispetto verso un gruppo che non lo merita».

Infine, l'allenatore del Cosenza ha esaltato la forza mentale del gruppo e la "fame" dei singoli, citando l'esempio di Mazzocchi e spronando l'intera rosa in vista del finale di stagione: «La tattica migliore è l’unione di intenti... Mazzocchi è stato sempre dentro al gruppo e ora ha una fame incredibile. Chi gioca meno deve sfogare la rabbia in campo, non fuori: questo è il gruppo che abbiamo costruito».

Sezione: News / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 12:55
Autore: Marco Gramigni
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