La Virtus Verona è aritmeticamente retrocessa in Serie D. Fatale il pari con l'Alcione Milano (1-1) che condanna la squadra di Fresco al ritorno nei dilettanti con una giornata di anticipo.

I rossoblù salutano così la Serie C dopo 7 stagioni consecutive in cui sono riusciti a togliersi diverse soddisfazioni: su tutti il 6° posto nel 2023, in cui la Virtus Verona si spinse fino al primo turno nazionale dei playoff o il 9° della passata stagione, in cui il percorso nella post-season si è interrotto al primo turno contro la Giana Erminio. In questi anni la Virtus Verona è stata una delle principali rivelazioni della Serie C ma questa stagione è stata molto difficile e sofferta per i rossoblù che hanno faticato molto, navigando sempre nei bassifondi della classifica prima del triste epilogo.

Non riesce l'impresa a Luigi Fresco, un simbolo, una leggenda per la Virtus Verona. Il classe 1961 è stato allenatore-presidente dei rossoblù per ben 44 anni guidando i veneti dalla Terza Categoria al professionismo. Nello scorso marzo la decisione di fare un passo indietro dalla panchina promuovendo il suo vice Tommaso Chiecchi per provare a ottenere una scossa, una reazione dalla squadra. Dopo soli 19 giorni però Fresco è tornato a ricoprire la carica di primo allenatore ma non è riuscito a evitare la retrocessione.

Non sono bastate alla Virtus Verona le 3 reti di Mattia Pagliuca, figlio di Gianluca, ex portiere di Sampdoria, Inter, Bologna e della Nazionale Italiana. Il capocannoniere dei rossoblù però è Michael Fabbro, attaccante con un passato anche in Serie B con Chievo Verona e Pisa, autore di 6 gol.

Sezione: News / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 17:18
Autore: Redazione
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