Un progetto giovane, una rosa profondamente rinnovata e una classifica ancora aperta a ogni possibilità. Il Lumezzane occupa l'undicesimo posto nel Girone A di Serie C con 13 punti, a quattro lunghezze dalla zona playoff. Il direttore sportivo Simone Pesce, intervistato dalla radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com, ha analizzato il percorso dei rossoblù: "Siamo abbastanza in linea con quanto ci eravamo prefissati. Abbiamo ulteriormente ringiovanito la rosa e cambiato parecchio rispetto alla scorsa stagione, a partire dallo staff tecnico".

Un cambiamento che richiede tempo: "Quando si abbassa l'età media bisogna mettere in conto qualche alto e basso. Finora le prestazioni ci hanno soddisfatto, anche se probabilmente avremmo potuto raccogliere qualche punto in più". Positiva anche la reazione nell'ultimo pareggio contro l'Arzignano: "Affrontavamo probabilmente la squadra più in forma del momento, ma i ragazzi hanno risposto bene".

La valorizzazione dei giovani resta al centro del progetto: "La filosofia della società è proprio questa: lanciare giovani e costruire una squadra con un'età media contenuta, affiancando alcuni giocatori esperti. Penso a Paghera, Rolando e Rocca, oltre a Torregrossa, che speriamo di recuperare presto". Una linea confermata anche dall'esordio di un classe 2007 proveniente dal settore giovanile.

Intanto si avvicina il mercato di gennaio, ma Pesce esclude rivoluzioni: "Al momento riteniamo di essere a posto con la rosa. Più avanti ci confronteremo con lo staff e la società per capire se possa esserci qualche caratteristica da integrare. Non credo che faremo grandi stravolgimenti rispetto al lavoro svolto a giugno". Restano da valutare eventuali richieste dei giocatori meno impiegati.

Pesce: "Union Brescia la più forte, il Trento può essere una mina vagante"

Il direttore sportivo ha poi analizzato gli equilibri del Girone A: "Sarà un campionato più difficile rispetto alla scorsa stagione. Dalla quarta-quinta posizione in giù vedo un maggiore livellamento delle rose e le distanze tra playoff e playout potrebbero essere davvero ridotte". Sulle favorite: "Continuo a considerare l'Union Brescia la rosa più forte del campionato. Il Cittadella darà filo da torcere fino all'ultimo, mentre il Trento è ormai una realtà consolidata. Può essere una mina vagante".

Il prossimo avversario sarà l'Alcione Milano: "Una realtà che cresce, con un gruppo che lavora insieme da diversi anni e un'identità di gioco ben definita. Sarà una partita molto difficile". Il Lumezzane dovrà fare a meno di Anatriello, squalificato per due giornate, mentre attende il recupero di Torregrossa. Segnali positivi arrivano invece da Monachello, tornato a ritagliarsi spazio dopo il lungo infortunio.

Pesce sull'FVS: "Serve uniformità di giudizio". Il caso Ebone

Spazio anche all'FVS, strumento che Pesce considera utile, pur evidenziando alcune criticità: "La cosa fondamentale è l'uniformità di giudizio. Quando un arbitro viene richiamato per episodi importanti, dovrebbe esserci lo stesso criterio di valutazione in tutte le partite. Se due situazioni praticamente identiche vengono giudicate diversamente, allora il problema diventa evidente".

Il riferimento è anche a quanto accaduto a Ebone contro l'Arzignano: "Ha subito un intervento molto duro, dopo il quale è caduto a terra perdendo anche i sensi. L'arbitro è stato richiamato all'FVS, ma non ha ritenuto opportuno nemmeno estrarre il cartellino giallo". Da qui la richiesta del direttore sportivo: "È necessario trovare un criterio comune e applicarlo con coerenza".

Sezione: News / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 14:00
Autore: Mattia Cordì
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