La situazione in casa Ternana si fa sempre più complicata. Ai microfoni di Ternana Time è intervenuto Carlo Mammarella. Il direttore sportivo si è soffermato sul delicato momento del club, in particolare sul futuro della squadra: dalla procedura fallimentare alla seconda asta, passando per l’iniziativa dei giocatori fino al lavoro di dirigenti e dipendenti.

Mammarella ha iniziato spiegando la situazione: “I curatori vogliono certificare quelle che sono le varie iniziative che calciatori, dirigenti e dipendenti stanno facendo. Sicuramente magari il finale sarà comunque amaro e triste, però diamo una possibilità in più ed è giusto che rimanga anche scritta nei documenti”.

Il direttore si è soffermato anche sul contrinubto dato dai dipendendi della società: “Soprattutto i dipendenti sono la parte più debole e quella che viene più penalizzata. L’onore va a loro oltre che ai ragazzi”.

Mammarella ha anche confermato che la curatela fallimentare ha accolto positivamente questa iniziativa: “Era una cosa che volevano anche loro. Ringraziamo la curatela che vuole certificare questo cambio e questo dato che verrà fuori dai vari calcoli”.

Ternana, Mammarella: "Noi principalmente non lo stiamo facendo per qualcuno nello specifico"

Carlo Mammarella si è soffermato anche sull'interesse mostrato da Fabio Splendoni e da altri investitori precisando: "Noi principalmente non lo stiamo facendo per qualcuno nello specifico. C’era la volontà di mettere un punto fermo. Molti ragazzi, dirigenti e dipendenti sono pronti a fare anche un ulteriore passo”.

Come è ormai noto, ci sarà una seconda asta per la Ternana e Mammarella si è soffermato sulla possibile partecipazione di Splendori: “Non c'è stato nessun tipo di contatto oggi inerente a quello che stiamo facendo. È semplicemente una procedura che andava fatta e ci teniamo a mettere la firma tutti, per levare anche il dubbio che non si sarebbe fatto qualcosa per la Ternana”. Sempre in merito alla seconda asta il dirigente dichiara: “Sì, sì, c'è ancora questa fiammella accesa. Serve per salvare la categoria”.

"Io sono disposto a mettere sul tavolo il mio contratto"

Un importante passaggio sottolineato da Mammarella è la rinuncia economica di squadra e dirigenti: “Con i ragazzi abbiamo messo un punto fermo sulle sei mensilità totali da gennaio a giugno: 50% gennaio-giugno e 50% sulla stagione 2026-2027”. E sulla sua posizione personale dichiara: “Io sono disposto a mettere sul tavolo il mio contratto, per rivalutarlo, ma addirittura per strapparlo lì dove una nuova proprietà non si voglia valere della mia professionalità”.

A conclusione Mammarella parla anche del futuro: “Non avevo mai pensato di arrivare a questo momento. Qualche chiamata e qualche chiacchierata l'ho fatta, ma col piacere di parlare di calcio, perché purtroppo negli ultimi tre anni di calcio qui c'è stato veramente poco”. E sulla possibilità di restare alla Ternana in caso di eventuale ripartenza dalla Serie D: “Un fallimento è come se finisse un ciclo e non so se avrei la forza o il coraggio per riprenderlo. Non è un problema di categoria, è una questione di motivazioni”.

Sezione: News / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 13:06
Autore: Alessia Albani
vedi letture