Per il Cittadella, la sfida contro il Ravenna nel primo turno nazionale dei playoff di Serie C rappresenta molto più di un semplice doppio confronto: è l’occasione per continuare a inseguire un sogno che soltanto poche settimane fa sembrava lontano. L’andata si giocherà domenica 10 maggio alle 20.45 al Tombolato, mentre il ritorno andrà in scena in Romagna mercoledì 13 maggio davanti a un pubblico pronto a spingere i giallorossi.
La squadra di Manuel Iori arriva all’appuntamento dopo aver superato due ostacoli complicati. Prima il pareggio per 2-2 contro l’Arzignano Valchiampo, risultato sufficiente per qualificarsi grazie al miglior piazzamento in classifica, poi il successo per 1-0 contro il Lumezzane che ha spalancato le porte della fase nazionale. Due partite tese, combattute, dove il Cittadella ha mostrato carattere e capacità di soffrire, qualità indispensabili quando la pressione sale e ogni dettaglio può fare la differenza.
Il simbolo della rincorsa granata ha un nome preciso: Simone Rabbi. L’attaccante classe 2001 è stato il trascinatore assoluto del Cittadella nei playoff, firmando tutti e tre i gol realizzati dalla squadra nelle prime due gare della post season. Numeri che confermano la crescita di una stagione già importante, chiusa con 11 reti in regular season e impreziosita ora da un rendimento da leader vero nel momento decisivo dell’anno.
Contro il Ravenna serviranno ancora le sue giocate, la sua fame e quella capacità di colpire nei momenti più delicati. Perché il Cittadella sa bene di partire senza i favori del pronostico, ma allo stesso tempo ha ritrovato entusiasmo e convinzione. E quando il Tombolato si accende nelle notti da dentro o fuori, la storia recente insegna che tutto può diventare possibile.
Dal sogno promozione alla rincorsa playoff: il percorso del Cittadella
L’annata del Cittadella è stata un viaggio pieno di aspettative, difficoltà e ripartenze. Dopo la dolorosa retrocessione dalla Serie B, arrivata al termine di nove stagioni consecutive tra i cadetti, il ritorno in Serie C era stato accompagnato da ambizioni importanti. La scelta di affidare la panchina a Manuel Iori, autentica leggenda del club, aveva acceso immediatamente l’entusiasmo della piazza: l’obiettivo dichiarato era quello di competere per la vittoria del girone e per la promozione diretta. La realtà, però, si è rivelata più complessa.
La marcia impressionante del Vicenza di Fabio Gallo e una certa discontinuità nei risultati hanno costretto i granata a ridimensionare i propri piani, chiudendo la regular season al sesto posto del Girone A. Eppure, dentro il campionato del Cittadella ci sono stati segnali incoraggianti, come i dieci risultati utili consecutivi ottenuti tra la settima e la sedicesima giornata. Allo stesso tempo, alcune sconfitte pesanti negli scontri diretti contro Union Brescia, Trento e Giana Erminio hanno inciso sul piazzamento finale. Ora davanti c’è il Ravenna, una delle grandi favorite per la vittoria dei playoff, ma dalle parti del Tombolato sognare non è mai stato proibito: appena cinque anni fa il club sfiorava una storica promozione in Serie A, fermandosi soltanto a un passo dall’impresa e adesso non ha alcuna intenzione di interrompere il proprio cammino.
Stagione super da neopromossa per il Ravenna
Se il Cittadella arriva ai playoff con entusiasmo e spirito di rivalsa, il Ravenna si presenta invece come una vera e propria corazzata. Da neopromossa, la formazione romagnola ha disputato una stagione straordinaria, chiudendo al terzo posto con 73 punti, alle spalle soltanto dell’Arezzo di Cristian Bucchi e dell’Ascoli guidato da Tomei. Un rendimento impressionante che ha trasformato i giallorossi in una delle squadre più temute della fase finale.
Il valore della rosa è evidente soprattutto nei nomi che la compongono. Nicolas Viola, Manuel Fischnaller e soprattutto Stefano Okaka rappresentano un lusso assoluto per la categoria. L’ex attaccante di Roma e Nazionale italiana ha portato esperienza e personalità, segnando 5 reti in 23 presenze, tra cui quella decisiva nello scontro diretto vinto 1-0 contro l’Ascoli, successo che aveva alimentato il sogno della promozione diretta. Ma il Ravenna non è soltanto qualità in campo: in panchina c’è Andrea Mandorlini, affiancato dal figlio Davide nel ruolo di direttore sportivo, mentre il vicepresidente è Ariedo Braida, dirigente simbolo dei successi di Milan e Barcellona. Esperienza, ambizione e organizzazione rendono il Ravenna una delle grandi favorite insieme a Catania, Salernitana, Ascoli e Union Brescia. Nei playoff, però, i pronostici contano fino a un certo punto. E il Cittadella vuole essere l’ennesima dimostrazione che, nel calcio, nulla è davvero scritto.
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