La Salernitana si prepara alla 36ª giornata di campionato. Serse Cosmi, a pochi giorni dalla sfida con il Trapani, affronta diversi temi in conferenza stampa tra passato recente e futuro della squadra, aprendo però con una precisazione: “La mia puntualizzazione riguarda ciò che non è successo nel post-partita. Chiunque di voi credo abbia una madre o una sorella. Se la società dice che il mister si deve assentare dopo la gara per problemi che esulano il terreno di gioco, chiunque mi conosca non avrebbe dovuto avere dubbi. Non potevo venire qui a dire che mia moglie piangeva visto che mia figlia era entrata in una sala operatoria, perché c’erano delle complicazioni nel parto. Poi fortunatamente, appena uscito dallo stadio, la bambina è nata e mi sono tranquillizzato”. Continua Cosmi: “Questo per dire che voi avete di fronte una persona che può e deve essere giudicata sotto tutti i punti di vista, nell’aspetto professionale. Su altre cose non ci sto, ognuno ha una propria vita che ha un valore. Capisco la contemporaneità della sconfitta, che può avere creato qualche dubbio, ma io la faccia se si perde la metto sempre. C’è chi ha detto che non avevo le palle per giustificare una prestazione così vergognosa. Io le palle ce le ho, io non ho paura di nessuna conferenza stampa. Spero sia un capitolo chiuso, e speravo che si fosse instaurato un rapporto di rispetto”.
Sulle indicazioni raccolte dalla partita con il Benevento: “Ho rivisto la partita, l’avevo vissuta in maniera diversa in alcune situazioni. Avevamo preparato la gara pensando di andare a prendere gli avversari alti o aspettandoli nella nostra metà campo. Due o tre volte siamo usciti con i tempi sbagliati, per cui abbiamo deciso di non seguitare con quell’atteggiamento, adottando un blocco basso. Non abbiamo giocato una grande partita, nel secondo tempo abbiamo avuto più paura”.
L'allenatore si sofferma anche sull’importanza di riconoscere i limiti della squadra: “Se qualcuno pensa realmente che questa squadra per caratteristiche possa essere spettacolare, lo disilludo subito. Questo è un gruppo che non può esprimere un bel volume di gioco, dopo 7 partite lo posso dire. Bisogna esaltare gli aspetti positivi che abbiamo, ma non ci si può illudere di poter fare del bel gioco”.
Cosmi si è soffermato anche sui playoff e sugli alti e bassi che non saranno più permessi: “Sono innamorato di questa città, riconosco l’amore e la frustrazione di questa gente. Oggi sono ancora alla ricerca di solidità in ottica playoff, ma non è facile quando si ruotano così tanti calciatori in così poco tempo”.
Salernitana, Cosmi: "Vi assicuro che penso solo al bene della squadra"
L'allenatore della Salernitana si è poi soffermato sul contesto psicologico della squadra: “Spetta a me trovare quelle risorse mentali, i giocatori hanno bisogno di una guida, persino i tifosi devono identificarsi con qualcuno. Io so cosa significano i playoff, chi arriva secondo è morto psicologicamente mentre chi non ha niente da perdere arriva con più entusiasmo. Non sono preoccupato che ci sia questo clima di contestazione o rassegnazione. Sono sicuro che se vincessimo le ultime tre partite, almeno una posizione la recuperiamo. Mi preoccupano di più gli infortuni, mentre questo clima di disagio non è così grave. Non percepisco neanche questo disinnamoramento, perché non sono venuto qui per espiare colpe di chi c’era precedentemente”.
Sulla dispersione di ruoli all’interno di una squadra: “Quando si perde, Fagiano c’è e Pagano c’è, così come il team manager Giuseppe Matarazzo. Basta guardare in faccia loro, non è il numero a fare la differenza. Per come vedo io il calcio, più gente ho vicino e più fanno casino. Ho tutto, un direttore, un rappresentante della società, un operativo e uno staff. Cosa potrei chiedere di più? Il problema della Salernitana non è quello”. Cosmi si è soffermato anche sulla questione societaria: “Liberi di credermi o no, non ne parlo perché non mi interessa. Voglio bene alla Salernitana e vorrei regalare un sogno che non è tramontato, vi assicuro che penso solo a questo. Meglio affrontare dei playoff sottotraccia”.
"Infortuni? Mi sostituisco ai medici perchè ho parlato con loro"
Cosmi si è soffermato anche sulla possibile formazione in vista del match contro il Trapani: "Non ho la presunzione di dire che tutte le mie scelte siano giuste, però non sono così folle di privarmi di qualcosa. Boncori non l’ho buttato nella mischia in maniera provocatoria, ma perché ha delle qualità che ancora non ha espresso con continuità. Non entrate nella dinamica per cui chi sta fuori è più forte di chi gioca. Ho sbagliato a non far giocare Ferraris contro il Benevento. Quando si cambia, vuol dire che si va alla ricerca di qualcosa di diverso”.
A conclusione un chiarimento sugli infortunati: “Mi sostituisco ai medici perché ho parlato con loro. Capomaggio ha avuto un problema al soleo, è molto fastidioso, speriamo di recuperarlo per la prossima o entro la fine della stagione regolare. Cabianco a ripreso a correre, dovrebbe venire con noi a Trapani. Yeboah è a disposizione. Berra dovrà stare fermo un mese. Inglese? E’ il ‘paziente Inglese’, giocatore che è mancato tantissimo a questa squadra. E’ un nostro desiderio recuperarlo per il finale di stagione, è stimatissimo anche dai compagni”.
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