Una carriera di gol e, da poco, anche di trofei e riconoscimenti. Harry Kane si sta prendendo la sua rivincita nel palcoscenico del grande calcio mondiale, raggiungendo una delle vette più alte per un attaccante: vincere il Pallone d'Oro. Ci è riuscito nel 2026, ma sarebbe andata ugualmente in questo modo se fosse andato al... Livorno?

È tutto vero. Poteva esserci questa possibilità di vestire la maglia amaranto ai tempi della Serie A nel 2013, ma la trattativa non andò in porto. "Stiamo provando a prendere un certo ‘Kanne’, o ‘Kenna’… una roba così. Ha vent’anni, gioca in Inghilterra e non è male", disse, cercando di cogliere il cognome corretto, l'allora presidente Aldo Spinelli ad alcuni giornalisti.

A ricostruire quei contatti è stato anche Stefano Capozucca, all’epoca direttore sportivo del club toscano. Come dichiarò a La Gazzetta dello Sport, "Kane era stato segnalato da un agente dopo aver segnato un paio di gol con il Leicester in 13 partite di Championship, e il Livorno iniziò quindi a valutare la possibilità di ingaggiarlo. Spinelli diede il proprio via libera e si ragionò su un prestito con diritto di riscatto, per una cifra intorno ai 500 mila euro".

Il Livorno era reduce dalla promozione in Serie A e, con Davide Nicola in panchina e Andrea Luci capitano, la dirigenza era alla ricerca di un attaccante giovane che potesse affiancare Paulinho e completare il reparto offensivo. L’intesa, però, non arrivò e l’affare sfuma prima di concretizzarsi. La scelta ricade così su Innocent Emeghara, reduce da 7 gol e 2 assist con il Siena. Eppure lo svizzero riesce a totalizzare 4 gol e 7 assist in 30 presenze con la maglia amaranto. Una sorpresa, proprio come avrebbe potuto esserlo Harry Kane.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 10:40
Autore: Salvo Geraci
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