Se l’Union Brescia ha iniziato la stagione con diverse certezze, una delle più interessanti porta sicuramente il nome di Samuele Sina, difensore centrale classe 2007 che in queste prime settimane ha conquistato un posto da titolare nella squadra di Eugenio Corini, trasformando immediatamente la fiducia ricevuta in prestazioni, continuità e anche gol. Un rendimento che non è rimasto inosservato, tanto da convincere Rolando Maran a inserirlo per la prima volta nel gruppo della Nazionale maggiore albanese.

Sina è stato infatti uno dei protagonisti dell’avvio delle Rondinelle, riuscendo a ritagliarsi uno spazio importante nonostante la giovane età e diventando una presenza praticamente fissa nella retroguardia biancazzurra. Otto presenze su otto in stagione, sei su sei in campionato, tutte da titolare e con una sola sostituzione, arrivata nell’ultimo turno contro l’Alcione Milano, nella gara vinta dall’Union Brescia per 1-4.

A rendere ancora più significativo il suo impatto ci sono poi le due reti messe a segno nelle prime due giornate, rispettivamente contro Carpi e Pergolettese, a conferma di un avvio che ha avuto praticamente tutto quello che si poteva chiedere a un giovane difensore alla prima vera occasione di continuità tra i grandi. Sina ha risposto presente e, partita dopo partita, si è guadagnato la fiducia di Corini.

La convocazione con l’Albania rappresenta così il naturale riconoscimento di questo primo scorcio di stagione, ma anche un passaggio importante all’interno di un percorso iniziato molti anni fa e sviluppatosi tra alcuni dei settori giovanili più interessanti del calcio italiano. Maran lo ha inserito tra i convocati per quattro gare ufficiali di UEFA Nations League contro Bielorussia, Finlandia e San Marino, con il centrale biancazzurro che dovrà però saltare, per questo motivo, le sfide di campionato contro Dolomiti Bellunesi e Lecco.

Il settore giovanile nerazzurro e le prime esperienze tra i pro

Nato a Iseo nel febbraio del 2007, Sina ha iniziato molto presto il suo percorso nel calcio, entrando nel settore giovanile dell’Inter, dove rimane fino al 2022, completando una prima parte di formazione che gli permette di costruire le basi del suo percorso da difensore centrale e di misurarsi quotidianamente con una realtà abituata a lavorare sui giovani più promettenti. Dopo l’esperienza in nerazzurro arriva quella al Franciacorta, durata una sola stagione, prima del passaggio alla Feralpisalò nel 2023, dove Sina continua il suo percorso tra Under 17 e Primavera, avvicinandosi progressivamente al calcio dei grandi.

La crescita gli vale anche una convocazione in Serie B, un primo assaggio di quella dimensione professionistica che avrebbe poi ritrovato con maggiore continuità. Nell’estate del 2025, con lo scioglimento della Feralpisalò e la nascita dell’Union Brescia, arriva il prestito all’Ospitaletto. La stagione all’Ospitaletto diventa così un passaggio importante per la sua crescita, con 25 presenze raccolte tra campionato e Coppa Italia Serie C che gli permettono di misurarsi con un calcio più fisico e intenso e, soprattutto, di mettere nelle gambe esperienza e minuti preziosi. Un percorso che gli consente di tornare a Brescia con un bagaglio diverso rispetto a quello con cui era partito, pronto a giocarsi le proprie carte nella nuova avventura con l’Union.

La fiducia di Corini e la scommessa di Maran

Il rientro alla base coincide infatti con la fiducia di Corini, che lo valuta durante l’estate e decide di affidargli subito una maglia da titolare, trasformandolo in una presenza fissa dell’undici iniziale. La continuità trovata con l’Union Brescia e il rendimento mostrato in queste prime settimane hanno portato anche alla prima convocazione con l’Albania maggiore, con Maran che ha deciso di inserirlo nel gruppo della Nazionale e di permettergli così di iniziare a respirare l’aria del calcio internazionale. Insieme a lui ci saranno anche Luis Hasa e Cristian Shpendi, altri due giovani calciatori nati in Italia e con un passato nel calcio italiano: il primo è cresciuto tra Juventus e Napoli e oggi gioca nel Frosinone in Serie A, mentre il secondo è un attaccante classe 2003 del Cesena e capocannoniere della Serie B con sei reti.

Il percorso di Sina è ancora tutto da costruire, ma i primi frutti stanno arrivando uno dopo l’altro, dalla fiducia di Corini alla continuità con l’Union Brescia, passando per i primi gol e ora per una convocazione che rappresenta il riconoscimento più importante della sua giovane carriera. Dopo essere passato dall’Inter alla Feralpisalò, aver vissuto l’esperienza all’Ospitaletto ed essere tornato a Brescia da protagonista, il centrale biancazzurro si prepara quindi a vivere una nuova tappa della propria crescita, con l’Albania che può rappresentare non un punto d’arrivo, ma l’inizio di una nuova parte del suo percorso.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 15:30
Autore: Gabriel Macis
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