Il boato del “Città di Arezzo”, esaurito in ogni ordine di posto, squarcia diciannove anni di attesa: il triplice fischio della partita con la Torres ha consegnato all’Arezzo le chiavi del paradiso. La Serie B è finalmente realtà. Una cavalcata entusiasmante che riporta ufficialmente la squadra di Bucchi in cadetteria dopo il testa a testa fino all’ultima giornata con l’Ascoli. Si chiude così un lungo periodo di assenza iniziato con l’amara retrocessione in Serie C della primavera 2007. Da quel momento, la piazza aretina ha affrontato anni difficili, segnati dal fallimento del 2010, oltre a una seconda rifondazione avvenuta nel 2018.
Tra i volti simbolo di questo successo brilla quello di Pietro Cianci, il centravanti che ha saputo caricarsi sulle spalle i sogni di un’intera piazza. Per l’attaccante barese si tratta della seconda promozione in carriera, dopo quella conquistata a Catanzaro, ma questa volta vissuta da protagonista assoluto.
L’Arezzo ha cercato Cianci con grande determinazione l’estate scorsa. La società amaranto ha concluso il suo acquisto dalla Ternana con quasi tre settimane di anticipo rispetto all’inizio del campionato, così da avere subito a disposizione il suo attaccante titolare. Per dimostrare quanto il club credesse in lui, l’Arezzo lo ha blindato con un contratto triennale che lo legherà alla maglia amaranto fino al 30 giugno 2028.
Alto 196 centimetri e dotato di un mancino chirurgico, Cianci ha messo la sua fisicità e l’abilità di far salire la squadra al servizio dei compagni, dominando le aree di rigore del Girone B. I suoi gol e la sua esperienza sono stati fattori determinanti per riportare l’Arezzo in Serie B.
Dai vicoli di Bari alla Serie B con l’Arezzo: la sua storia
Nato a Bari il 2 febbraio 1996, Pietro ha iniziato a tirare i primi calci tra i vicoli di Bari Vecchia, superando la difficile sfida del morbo di Perthes. Dopo la crescita nei vivai di Livorno, Varese, Pro Vercelli e Torino, il Sassuolo lo ha blindato nel 2016 con un contratto quinquennale, prima di una lunga serie di prestiti in Serie C. La sua carriera è stata una vera e propria gavetta tra Fidelis Andria, Reggiana, Siena, Teramo e Carpi, arrivando poi a Potenza (2020-2021), dove ha vissuto la sua prima stagione in doppia cifra.
Ha realizzato il sogno di vestire la maglia del suo Bari nel gennaio 2021, prima di trionfare a Catanzaro nel 2023 vincendo campionato e Supercoppa. Il suo viaggio è proseguito a Taranto, alla corte di Eziolino Capuano, nel luglio 2023, per poi passare al Catania nel gennaio 2024.L’ultima tappa prima dell’approdo all’Arezzo è stata la Ternana nella stagione 2024/2025, dove ha raggiunto nuovamente la doppia cifra con 13 gol, prima di essere acquistato definitivamente dall’Arezzo il 4 agosto 2025.
La Serie B con l’Arezzo: la nuova sfida del gigante barese
Durante la cavalcata dell’Arezzo, Cianci ha mostrato una continuità impressionante, andando in doppia cifra e partecipando attivamente a circa un terzo delle reti totali della squadra, diventando il terminale offensivo del 4-3-3 di Cristian Bucchi.
Nonostante le oltre 340 presenze tra i professionisti, questa rappresenta la sua prima vera occasione per misurarsi con un campionato che ha sempre voluto vivere da protagonista e che in passato ha solo sfiorato. La sua grande sfida sarà ora dimostrare che il suo fisico e la sua esperienza possono fare la differenza anche tra i cadetti. Ora il gigante barese è pronto a scrivere il capitolo più importante: la Serie B lo aspetta, e Cianci vuole prendersela da protagonista.
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