Il ritorno dell'Arezzo in Serie B porta una firma precisa: quella di Aniello Cutolo. Dopo essersi ritirato nel maggio del 2022, l'ex capitano ha iniziato subito la sua carriera dirigenziale come responsabile dell’area tecnica, per poi diventare Direttore Sportivo a pieno titolo. In questi anni ha lavorato a stretto contatto con la proprietà, trasformando la squadra che aveva vinto la Serie D in una realtà solida, capace di conquistarsi la promozione in B.
Questa promozione non è arrivata per caso, ma è il frutto di una strategia basata sulla conoscenza profonda dell'ambiente. Cutolo ha saputo scegliere giocatori funzionali al progetto, guardando non solo alle doti tecniche ma anche alla solidità caratteriale, elemento fondamentale per reggere la pressione di una piazza esigente come quella di Arezzo.
Il lavoro del Direttore è stato costante anche nel rapporto quotidiano con lo spogliatoio. Essendo stato lui stesso un leader in campo, ha saputo fare da ponte tra le necessità della squadra e quelle della società presieduta da Guglielmo Manzo. Questa sintonia ha permesso di superare anche momenti più complicati durante il campionato, mantenendo il gruppo unito verso l'obiettivo finale che oggi è diventato realtà.
La vittoria del campionato rappresenta la promozione della serietà e del lavoro silenzioso. In un calcio dove spesso si cambia tutto dopo pochi mesi, Cutolo ha rappresentato il punto di riferimento tecnico del club. La sua capacità di operare sul mercato con oculatezza, individuando profili giovani e di prospettiva senza rinunciare a giocatori esperti della categoria, è stata la chiave per dominare la stagione e riportare l’Arezzo nel calcio che conta.
La fiducia del club: il rinnovo prima dei playoff
Un momento importante nella storia di Cutolo come dirigente dell'Arezzo è avvenuto nel maggio 2024. In quel periodo, poco prima dell’inizio dei playoff della stagione precedente, il Presidente Manzo ha annunciato ufficialmente il rinnovo del contratto del DS fino al 30 giugno 2026. Quella mossa, arrivata in un momento delicato della stagione, ha dato un segnale di enorme stabilità a tutto l'ambiente, confermando che il progetto tecnico era a lungo termine indipendentemente dai risultati immediati.
Grazie a questa stabilità, il Direttore ha potuto consolidare la sua leadership all'interno dell'area tecnica, trasmettendo a tutto l'ambiente un senso di sicurezza fondamentale per vincere. La conferma anticipata ha permesso di dare continuità a un’idea di calcio che era già stata seminata nei mesi precedenti, rafforzando l’identità di un Arezzo che non ha mai smesso di credere nel proprio percorso.
Dal sogno infranto del 2019 alla gioia della Serie B
Per Aniello Cutolo la promozione ha il sapore della chiusura di un cerchio personale. Tutti i tifosi amaranto ricordano bene il 2 giugno 2019: all'Arena Garibaldi si giocava la semifinale playoff di ritorno contro il Pisa. Cutolo era in campo con la fascia di capitano, leader di un Arezzo che sognava la B dopo una stagione esaltante. Quella sera il sogno svanì e l'Arezzo dovette rinviare le proprie ambizioni, iniziando un periodo difficile che portò in seguito alla retrocessione in Serie D.
Sette anni dopo quel pomeriggio a Pisa, Cutolo è riuscito a riprendersi ciò che gli era sfuggito da calciatore. Ha accompagnato la rinascita dell'Arezzo partendo dalla Serie D, prima come uomo simbolo in campo e poi come dirigente. Se nel 2019 era stato il capitano del sogno infranto, oggi è l'architetto della promozione raggiunta. È il coronamento di un legame indissolubile con la maglia amaranto, portata finalmente in Serie B grazie alla sua visione lucida e alla sua competenza professionale.
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