L’Ascoli cade sul campo del Campobasso e deve accontentarsi del secondo posto nel girone B di Serie C. Un risultato che pesa, perché arriva al termine di novanta minuti decisivi e consegna ai bianconeri la strada dei playoff. Una partita che non ha rispettato le attese, in cui l’Ascoli non è riuscito a trovare quella scintilla necessaria per cambiare il destino di una stagione rimasta in bilico fino all’ultimo.

C’è amarezza, inevitabile, ma anche la consapevolezza di aver comunque costruito qualcosa di importante lungo il percorso. Il sogno della promozione diretta si infrange proprio all’ultima curva, lasciando spazio a una realtà diversa, più complicata, ma ancora aperta. Il campionato, del resto, è fatto anche di episodi. E stavolta non hanno sorriso ai bianconeri.

Se il campo ha dato un verdetto duro, sugli spalti si è vista un’altra partita. I tifosi dell’Ascoli hanno riempito il settore ospiti, spingendo la squadra dall’inizio alla fine, senza mai smettere di crederci. Un sostegno continuo, caldo, viscerale. Di quelli che vanno oltre il risultato. Anche al fischio finale, nonostante la delusione, il legame tra squadra e città è rimasto intatto. Perché ci sono sconfitte che non cancellano l’appartenenza, ma la rafforzano.

Archiviata la regular season, per l’Ascoli si apre ora il capitolo playoff. Un percorso lungo, insidioso, dove ogni dettaglio può fare la differenza. La delusione dovrà trasformarsi in energia. La spinta dei tifosi, già vista a Campobasso, sarà ancora una volta fondamentale. Perché se è vero che la promozione diretta è sfumata, è altrettanto vero che la stagione non è finita. E certe storie, a volte, trovano il loro finale più bello proprio quando sembrano complicarsi.

L'AMORE NON CONOSCE CONFINI: L'ESODO DEI TIFOSI BIANCONERI A CAMPOBASSO

La sconfitta di Campobasso però, come detto, non cancella l'entusiasmo della piazza e della tifoseria ascolana, che ha vissuto una vera e propria montagna russa di emozioni nel corso dei novanta minuti di gioco. Dal vantaggio dell'Arezzo (poi uscita vincente 3-1), al pareggio della Torres, fino al gol di Gala e al triplice fischio. Prima la delusione, poi la speranza e infine consapevolezza mista a orgoglio. 

Accorsi in massa nel settore ospiti dell' Axum Molinari Stadium, i supporters bianconeri (più di 800), dopo la fine della gara, hanno continuato a cantare e "consolato"con cori e incitamenti la squadra. Quell'"Orgogliosi di voi" gridato a gran voce segna la base da cui ripartire per non spegnere quel fuoco che si è autoalimentato a suon di vittorie, rimonte e grandi prestazioni nel corso della stagione. 

ASCOLI, ORA SCATTA IL (SECONDO) PIANO B 

I bianconeri, dunque, sono chiamati a reagire e a ripartire da tutto ciò che di buono e bello è stato fatto in questa stagione. Cancellare Campobasso, mettere da parte la delusione e continuare a rincorrere un obiettivo non del tutto sfumato, che, però, non può più essere centrato passando dalla porta principale. 

Il prossimo futuro dell'Ascoli recita playoff. D'Uffizi e compagni torneranno in campo fra venti giorni, il prossimo 17 maggio, subentrando a partire dal secondo turno nazionale degli spareggi promozione, assieme alle altre seconde classificate. Un considerevole lasso di tempo, dunque, per ricaricare le energie e provare un altra assalto alla seconda serie del calcio italiano. 

Sezione: Girone B / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 17:10
Autore: Redazione
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