"Gli sbandieratori, tutti quei colori, di un colore solo è la città, uno soltanto, amaranto!". Recita così, la prima strofa dell'inno dell'Arezzo e mai come quest'anno i versi della canzone risuonano come un canto rappresentativo, un vero e proprio manifesto della stagione della squadra di Bucchi. La gloriosa annata del club toscano, culminata con la vittoria del campionato, è stata fortemente caratterizzata dalla costante presenza dei propri sostenitori al fianco della squadra, sia in casa che in trasferta.

Lo stesso Cristian Bucchi nel corso della stagione ha rimarcato l'importanza del sostegno dei tifosi amaranto. Nella conferenza stampa a seguito del match sold-out contro il Ravenna, l'allenatore dell'Arezzo parlò dell'evidente e notevole crescita del numero di spettatori rispetto al suo esordio casalingo in panchina contro la Torres nella stagione 24/25: "Mentre venivamo allo stadio con il pullman, abbiamo visto tifosi di tutte le età: bambini, ragazzi, adulti, nonni con i nipotini. Se penso alla mia prima partita al Comunale, un anno fa contro la Torres, c’era pochissima gente. Oggi è diverso e questa fiducia nei nostri confronti la sentiamo forte". Un ciclo che si chiude 365 giorni dopo proprio contro i sardi. Era destino.

Una fiducia rinnovata nel corso del tempo grazie alle ottime prestazioni della squadra che sono sfociate nel grande entusiasmo dei tifosi. Un esempio significativo sono stati i numeri registrati nei match casalinghi contro Ascoli e Ravenna, le due dirette contendenti alla vittoria del campionato: in queste due partite lo stadio "Città di Arezzo" ha registrato il tutto esaurito superando di gran lunga le 7500 presenze. Numeri da categorie superiori, che certificano un fatto emblematico: l'entusiasmo della tifoseria ha fatto la differenza. E lo stesso è stato nel match decisivo contro la Torres, con un'intera città allo stadio che ha sostenuto la squadra verso un traguardo storico. Fattore determinante per la vittoria del campionato. 

Anche in trasferta il sostegno non è mai mancato, i tifosi amaranto infatti sono risultati tra i più presenti a seguito della propria squadra lontano dalla propria città, per quanto riguarda la Serie C. Ora che il traguardo della vittoria del campionato è stato tagliato, per l'Arezzo non resta che riconfermarsi in Serie B e lo Stadio "Città di Arezzo" è pronto a indossare il più bell'abito amaranto per festeggiare al meglio il ritorno nella seconda serie.

Verso la riqualificazione del "Città di Arezzo" 

Grazie alla vittoria del campionato, lo stadio "Città di Arezzo" può tornare a ospitare gare di Serie B diciannove anni dopo l'ultima volta, rappresentando il giusto premio per una piazza che non ha mai smesso di crederci. La grande novità della prossima stagione sarà l'avvio al progetto di riqualificazione dello stadio. Il nuovo impianto dell'Arezzo sarà ispirato al modello "inglese" e avrà 12.500 posti tutti al coperto con le tribune a ridosso del campo. L'avvio dei lavori è previsto per martedì 5 maggio.

Un ottimo biglietto da visita per una società che punta in alto e che nel giro di 5 anni è passata dai campi della Serie D al ritorno in Serie B. La rappresentazione perfetta di un club che è pienamente consapevole dell'importanza del sostegno dei propri tifosi e che vuole restituire il favore regalandogli la miglior casa possibile.

Sezione: News / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 16:25
Autore: Francesco Spina
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