Il Girone B ha ora la sua regina. Dopo un campionato combattuto fino all'ultima giornata l'Arezzo torna in Serie B a 19 anni dall'ultima volta. Una corsa verso la promozione vissuta punto a punto prima con il Ravenna e poi con l'Ascoli, ma alla fine è la squadra di Bucchi a festeggiare e a scrivere una nuova pagina di storia. 

Le vittorie e risultati dell'Arezzo vanno a mischiarsi in questa stagione con un evento chiave per tutta la Serie C 2025/2026, ovvero l'esclusione del Rimini, con la revoca dell'affiliazione dalla FIGC. Tale fatto ha portato conseguenze importanti per tutto il girone, in qunto ogni risultato ottenuto contro i biancorossi ha perso il suo valore, con la revoca dei punti conquistati contro la squadra di D'Alesio. Ma quanto ha influito questa decisione sulla vittoria finale dell'Arezzo?

Facendo un salto indietro nel tempo, fino alle settimane prima dell'esclusione, troviamo un classifica - almeno nelle prime posizioni - simile a quella rivelatasi come finale. L'Arezzo era già sempre primo, a 38 punti e + 3 sul Ravenna inseguitore. Terzo posto invece per l'Ascoli. Poi l'esclusione e la revoca dei punti: nuova classifica, cambiano le gerarchie. 

Tre punti in meno per i marchigiani, usciti vincitori contro il Rimini nel 8ª giornata; situazione invariata invece per il Ravenna, che ancora non avevano affrontato i romagnoli in campionato e che, con la penalizzazione per i diretti avversari, si ritrovano a pari punti, appaiati in cima alla classifica con l'Arezzo. Discorso diverso per l'Ascoli, usciti vincitori dalla sfida contro la squadra di D'Alesio nell'incrocio alla 14ª giornata: gli uomini di Tomei scivolano a -7 dalla vetta.

Non solo punti: contano anche i cartellini

In una stagione come quella appena terminata, dove ogni punto può spostare gli equilibri, ogni cartellino cambia le sorti della formazione e una partita in più o una in meno può togliere forze fondamentali, la corsa per la promozione a 19 squadre ha influenzato l'intero gruppo del girone. Non solo punti revocati ma anche squalifiche e infortuni possono influenzare la posizione finale. Le decisioni amministrative sull'esclusione del Rimini infatti, non prevedono la revoca delle sanzioni disciplinari, con squalifiche e diffide che quindi continuano a pesare.

Parlando della neopromossa Arezzo, per ripescare lo scontro con il Rimini dobbiamo tornare al 8ª giornata quando, al Romeo Neri, la formazione di Bucchi strappò un sofferto 0-1 ai biancorossi. Decisiva la rete di Varela Djamanca e un solo cartellino per gli amaranto, quello per Marco Chiosa, alla seconda ammonizione stagionale.

3 punti più decisi invece quelli che conquistò l'Ascoli conto i romagnoli. La penultima gara del Rimini in Serie C, disputata alla 18ª giornata del giorne di andata, vide infatti uno 0-2 in favore della squadra di Tomei, con a tabellino le firme di Damiani e Gori. Ammoniti per i bianconeri in quel caso Rizzo, al quarto cartellino stagionale, e Alagna.

Situazione opposta invece per la terza inseguitrice al titolo, il Ravenna. Il derby romagnolo sarebbe dovuto andare in scena all'ultima giornata, ovvero dopo l'esclusione effettiva del Rimini. Per la formazione giallorossa quindi un turno di riposo in più nel girone di andata, forze risparmiate e nessuna modifica della classifica ottenuta fino a quel momento.

In zona retrocessione invece? 

Guardando invece alla parte bassa della classifica l'esclusione del Rimini pesa e non poco, togliendo punti a squadre in difficoltà. Prima tra tutte il Pontedera, uscita vincitrice in casa contro i biancorossi nel settembre scorso e che, con quei tre punti revocati avrebbe potuto provare ad accorciare il divario dall'avversaria playout, evitando la retrocessione diretta senza spareggio. Medesima situazione per il Bra. Vittoria di spessore per i piemontesi a Rimini, inutile però per la corsa salvezza.

La Sambenedettese ne esce intoccata dalla situazione dei romagnoli. Il match tra le due squadre sarebbe dovuto andare in scena dopo l'esclusione dei biancorossi e quindi non si sono verificate modifiche sul totale punti dei marchigiani. Stessa situazione anche per la Torres, non interessata dalla revoca delle vittorie. Non è considerata anche la sconfitta del Perugia contro il Rimini, nel match terminato per 0-1 al Curi ad ottobre, mentre il Carpi ha visto svanire tre punti che avrebbero potuto portare la squadra di Cassani a lottare per i playoff. Ma non sono solo i punti prima conquistati e poi persi l'unico rimpianto degli emiliani. Il Carpi aveva chiuso quella sfida in 10 contro 11 per l'espulsione rimediata da Pitti, poi squalificato per le successive tre giornate.

Sezione: News / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 16:30
Autore: Francesca Caldelara
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