L'Arezzo è ufficialmente la squadra regina del Girone B di Serie C: all'ultima giornata la formazione allenata da Bucchi conquista la Serie B superando la concorrenza dell'inseguitrice Ascoli. Un campionato vissuto al vertice, sudato e portato a casa dopo giornate che sembravano poter portare nella direzione sbagliata. Il cammino amaranto si è riempito di soddisfazioni e di punti importanti, di periodi più difficili e di grandi soddisfazioni. Tutto ciò però non ha solo un nome, ma tanti: tutti quelli di chi in questa stagione ci ha messo la faccia e il lavoro quotidiano.
Uno tra i tanti eroi di Arezzo in questa stagione è un volto ben noto del calcio italiano. Uno che di piazze importanti, stagioni difficili e campi storici negli ultimi anni ne ha conosciuti parecchi e che, da gennaio di questa stagione ha scelto proprio il progetto amaranto come spinta nuova per la sua carriera. Artur Ioniță e la sua nuova storia d'amore con l'Arezzo sono proprio questo: ripartenza e voglia di mettersi in gioco, duro lavoro che porta verso vittorie importanti.
L'arrivo a Gennaio e poi lo stop: l'avventura di Ionita in Toscana non sembrava portar bene nè alla formazione di Bucchi nè allo stesso centrocampista moldavo. Dopo solo un mese dall'arrivo in amaranto infatti un brutto infortunio lo aveva fermato, impedendogli di prendere parte alla rincorsa con i suoi nuovi compagni e lasciandolo ai box per le successive 6 giornate di campionato. L'Arezzo rimane fermo al primo posto anche senza il suo nuovo rinforzo a disposizione, ma è quando Ionita torna che tutto sembra davvero possibile.
Due zampate alla 36ª e alla 37ª giornata di campionato però cambiano tanto. Proprio nel momento in cui l'Ascoli è stato lì, pronto a raschiare ogni centrimetro l'Arezzo potesse lasciare per strada Ionita ha ripreso in mano la situazione, rendendosi il protagonista assoluto del finale perfetto per la sua nuova casa, Arezzo. Due reti che hanno sbloccato degli 0-0 pesanti. Il primo contro il Livorno, in un derby pesantissimo e con l'Ascoli momentaneamente davanti in classifica. Dopo 5 minuti una zampata di fuoco che parla da sola, che dimostra la voglia di dire "su questa promozione ci metto il mio nome anche io". Passa una settimana, l'avversario degli amaranto sta volta è il Pineto, di minuti ne passano 30, ma poi la storia si ripete. Destro potente dalla distanza e 0-1 per gli amaranto, che poi dilagheranno e vinceranno 1-4 mettendo un altro piccolo tassello nel puzzle promozione.
12 anni di calcio italiano: il passato di Artur Ionita
Da colpo a sorpresa di gennaio a trascinatore nel momento più importante. Artur Ionita era arrivato ad Arezzo per dare esperienza a una squadra salda alle prime posizioni della classifica fin dall'inizio della stagione. E pensare che la stagione era sì inziata con dei numeri stratosferici, ma in una realtà con prospettive ben lontane da quelle dei toscani.
Con la maglia della Triestina, 3 gol e la titolarità fissa in mezzo al campo avevano regalato al centrocampista classe 1990 l'ennesima avventura in una storica piazza italiana. L'ennesima perchè di stadi, maglie e società in Italia Ionita ne ha girate parecchie, spaziando dalla Serie A alla B e arrivando infine, a 34 anni, per la prima volta in Serie C.
Un percorso, quello di Ionita nel calcio Italiano, partito ormai 12 anni fa. È il 2014 infatti quando l'Hellas Verona lo porta in Serie A acquistandolo dal campionato svizzero. 51 presenze e 6 gol lo rendono a soli 20 uno dei prospetti più interessanti della Serie A, tanto da passare dopo solo due stagione al Cagliari, squadra alla quale si legherà per i successivi 4 anni. Altro giro altra corsa al Benevento in Serie A, anche ultima stagione nella massima serie per il centrocampista che poi vestirà le maglie di Pisa, Modena e Lecco. Il resto è storia nota, con il passaggio alla Triestina, l'arrivo ad Arezzo e un ruolo decisivo, da eroe a sorpresa, del ritorno degli amaranto in Serie B.
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