Se nel calcio esistono le categorie, Emiliano Pattarello entra di diritto in quella dei trascinatori. Di quei giocatori che sono in grado di prendere per mano i compagni fino a raggiungere traguardi impensabili. Al suo quarto anno ad Arezzo, il classe 1999 lo ha fatto di nuovo, con un gol anche nella partita decisiva contro la Torres. Il miglior modo per chiudere una stagione da assoluto protagonista ha traghettato i toscani alla seconda vittoria del campionato in quattro anni. Dalla Serie D alla Serie B, una scalata su cui l'ex Bologna ha impresso a fuoco il proprio marchio.
Per restituire al meglio le dimensioni della sua personalissima impresa, riavvolgiamo il nastro al 7 luglio 2022: dopo un'annata convincente in Serie C al Trento, Pattarello riparte dalla D, in particolare da una piazza che vuole tornare nel professionismo dopo un anno di purgatorio. Una scommessa sulla propria carriera, che si rivela immediatamente vincente: il prodotto del vivaio del Bologna è centrale nello scacchiere di un Arezzo che chiude il campionato a +7 sulla Pianese, anche grazie ai 2 gol e 6 assist dell'esterno d'attacco arrivato in estate.
Da questo momento, l'allora ventiquattrenne arriva a un livello di consapevolezza della propria forza mai avuto prima. È in grado di prendersi responsabilità e scelte pesanti, ampliando il proprio arsenale di soluzioni offensive e incrementando l'incisività sotto porta. Al primo anno dopo il ritorno in Serie C, il bottino personale è di 8 gol e 6 assist, una "doppia doppia" accarezzata grazie a due mesi di fuoco tra novembre e gennaio, dove infila una serie di prestazioni incandescenti che indirizzano 11 dei 15 punti raccolti in quella finestra temporale dalla squadra. Fiammate di talento che però non riesce a ripetere ai playoff, dove il sogno si spegne al primo turno contro la Juventus Next Gen.
Ma è soltanto l'inizio: nella stagione 24/25 arriva una crescita fuori dal comune. Un dominio da autentico leader tecnico, che si traduce in un'annata da 18 centri in 37 presenze. A stupire, oltre al peso offensivo senza precedenti, è il senso dell'urgenza dell'ala destra: più o meno nello stesso periodo, tra dicembre e gennaio, Pattarello segna una raffica di gol pesantissimi e dal poker alla Pianese non si ferma più, segnando 9 reti in 7 presenze. Infine, si riaccende sulla coda del campionato, ispirando 4 delle 5 vittorie dell'Arezzo tra il 22 marzo e il 27 aprile, con 5 timbri e 1 assist. Ai playoff incide al primo turno, firmando il 3-1 al Gubbio, ma non si ripete contro la Vis Pesaro e i toscani escono di scena.
Una promozione da protagonista
Se il 24/25 aveva rappresentato il picco massimo a livello personale, con un record impressionante sul piano realizzativo, l'annata 25/26 è quella della consapevolezza. Per centrare un'altra promozione, c'è bisogno della sua espressione tecnica, ma anche di una gestione più riflessiva e meno umorale all'interno della stagione.
Il 26enne esegue alla perfezione per tutto il girone d'andata: nella sgasata iniziale di un Arezzo da 12 vittorie nelle prime 16 partite, Pattarello incide mettendo a referto 8 gol e 2 assist. In sostanza, c'è il suo nome sopra 24 dei 38 punti raccolti, con un'incidenza del 63% sulla classifica fino al 30 novembre.
Un finale da sogno
La rete che chiude il discorso contro la Torres non poteva che portare la firma di Emiliano Pattarello. Il quarto gol del suo girone di ritorno è quello che riporta l'Arezzo in Serie B dopo 19 anni dall'ultima volta, portando il risultato sul definitivo 3-1 in favore degli uomini di Bucchi e facendo partire definitivamente la festa.
La doppia cifra arriva e con questa anche lo status di "vice capocannoniere" della prima della classe. In più, stavolta c'è qualcosa ad arricchire il finale di stagione, ovvero una promozione in Serie B in cui è evidente il suo apporto.
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