Il litorale romano esplode di gioia: l'Ostiamare vince il girone F di Serie D e torna ufficialmente tra i professionisti dopo 35 anni, dalle due stagioni storiche in C2 nel 1989-90 e 1990-91. Un traguardo che riporta i biancoviola in Serie C dopo un passato con molti momenti bui e il rischio di vedere finire quel sogno chiamato Ostiamare.

Con la promozione tra i professionisti inizia un nuovo periodo storico per tutta Ostia che porta impressa una grandissima firma: quella di Daniele De Rossi. Una storia iniziata simbolicamente il 24 gennaio 2025, quando l’attuale presidente dei biancoviola postò sul proprio profilo Instagram un video ricco di significato, ritraendosi vicino alla bandiera del club. In quei pochissimi secondi c’è tutto il manifesto dell’amore verso la propria piazza e l'inizio di un progetto che oggi tocca il suo apice.

Un presidente romano, ostiense, che riporta in alto la propria squadra. La stessa che lo aveva lanciato nel mondo del calcio per poi lasciarlo prendere il volo e scrivere così una carriera tutta a tinte giallorosse. Nel momento del bisogno, però, il richiamo della casa madre è stato forte e De Rossi non ha deciso di voltare le spalle alla “sua” Ostia, ma anzi, ha preferito mettersi in gioco in una nuovissima veste per lui, quella da presidente.

Un progetto che ha voluto mettere al centro i valori della comunità e con l’obiettivo principale di riavvicinare le famiglie al proprio territorio, per cercare di rappresentare Ostia dentro e fuori dal campo. Con il suo arrivo è iniziato un nuovo capitolo per l’Ostiamare, che adesso, con la promozione tra i professionisti scrive una pagina indelebile della propria storia.

Oltre la prima squadra: dallo stadio ai tre campi per i giovani
Il progetto di De Rossi, fin dal primo giorno d'insediamento come presidente del club, non si è limitato alla semplice costruzione di una prima squadra in grado di vincere il campionato. La vera rivoluzione è partita dalle fondamenta, dalle infrastrutture e dal settore giovanile, ritenuti dei punti cardine della società per cercare di raggiungere grandi successi.

L’allargamento della capienza dello stadio Anco Marzio a 500 posti assieme alla costruzione di tre nuovi campi di allenamento, realizzati in altrettanti materiali differenti per permettere ai ragazzi del territorio di crescere e formarsi in condizioni strutturali d'eccellenza, dimostrano la chiara volontà del presidente. De Rossi vuole lasciare alla sua gente un’eredità capace di durare nel tempo e di aiutare la città a crescere ulteriormente.

La mentalità vincente: il marchio di De Rossi sul gruppo
Anche se i continui impegni con la panchina del Genoa non gli hanno più permesso di essere presente fisicamente sugli spalti dell'Anco Marzio, l'incidenza di De Rossi sul mondo Ostiamare è stata totale. Il presidente ha fatto sentire la sua vicinanza e presenza, specialmente nella prima parte di stagione non mancando mai alle cene di squadra e presentandosi anche in ritiro, in modo da trasmettere al gruppo la sua inconfondibile mentalità vincente.

La scelta stessa di voler disegnare personalmente le maglie da gara dell’Ostiamare indica quanto l'ex centrocampista senta la responsabilità di star rappresentando un progetto serio, ambizioso e legato in modo viscerale alla città. L'Ostiamare in Serie C è il capolavoro sportivo di tutta la squadra che ha vinto il proprio girone, ma soprattutto di un ragazzo partito da Ostia che è tornato sul suo litorale regalando un sogno alla sua gente.

Sezione: News / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 17:15
Autore: Emanuele Russo
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