Ci sono storie che il calcio sembra scrivere apposta. Bastano 37 chilometri di distanza per unire due percorsi apparentemente diversi, ma legati da un filo comune: quello del gol, della leadership e di un rapporto viscerale con le piazze che hanno rappresentato. Cristiano Lucarelli e Giuseppe Mascara oggi si ritrovano protagonisti in Toscana, uno alla guida del Livorno, l’altro pronto a iniziare una nuova avventura sulla panchina del Pontedera.

Per Lucarelli è un ritorno a casa. Con la maglia amaranto ha vissuto gli anni più importanti della storia recente del club, trascinandolo dalla Serie B alla Serie A e trasformandosi in un simbolo indissolubile della città. Dopo la prima esperienza sulla panchina del Livorno nel 2018, conclusa senza fortuna, ora torna con una motivazione ancora più forte: guidare il club insieme al fratello Alessandro, che sarà il DS, formando un tandem che rappresenta al meglio il legame familiare e sentimentale con questi colori.

A pochi chilometri di distanza, invece, prende forma il nuovo capitolo della carriera di Giuseppe Mascara. L’ex fantasista è stato scelto dal Pontedera per affrontare una nuova sfida in Serie D, con l’obiettivo dichiarato di far vivere al club un campionato da protagonista. Un percorso diverso rispetto a quello di Lucarelli, ma accomunato dalla voglia di trasferire in panchina tutto il bagaglio costruito durante la sua carriera.

Il destino, però, aveva già fatto incontrare i due ex attaccanti molti anni prima. Tra il gennaio 2011 e il gennaio 2012, infatti, Lucarelli e Mascara furono compagni di squadra nel Napoli di Walter Mazzarri, una squadra piena di talento e ambizione che poteva contare su campioni come Lavezzi, Hamsik e Cavani. Lucarelli era arrivato nell’estate del 2010 proprio su richiesta dell’allenatore toscano, che lo aveva già avuto a Livorno. Un grave infortunio al legamento crociato, rimediato alla seconda partita stagionale, lo tenne lontano dai campi per quattro mesi, limitando il suo contributo a una sola rete, quella segnata all’Allianz Stadium contro la Juventus. Nel mercato invernale arrivò Mascara, che rimase soltanto dodici mesi all'ombra del Vesuvio, riuscendo però a togliersi la soddisfazione di esordire in Champions League.

Cristiano Lucarelli, il bomber diventato simbolo di Livorno

La storia calcistica di Cristiano Lucarelli è quella di un attaccante costruito attraverso sacrificio, gavetta e una fame impossibile da spegnere. Dopo le prime esperienze nelle categorie inferiori, a soli 18 anni viene acquistato dal Perugia, dove esplode nel settore giovanile segnando 55 reti in due stagioni. Con i biancorossi arriva anche il debutto tra i professionisti, prima in Serie C e poi in Serie B. Dopo una parentesi importante all’Atalanta, Lucarelli approda in Spagna al Valencia allenato da Claudio Ranieri. Un’esperienza condizionata dagli infortuni, ma comunque impreziosita dalla vittoria della Coppa di Spagna. Tornato in Italia, trova continuità a Lecce, dove in due stagioni realizza 27 gol, prima di una parentesi sfortunata al Torino. Il momento della svolta arriva però nell’estate del 2003, quando sceglie il Livorno in Serie B. È lì che incontra Igor Protti, leggenda amaranto e compagno di reparto con cui costruisce una delle coppie offensive più amate della storia del club. Insieme trascinano il Livorno verso un’impresa storica: 55 anni dopo gli amaranto tornano in Serie A, grazie anche ai 29 gol di Lucarelli, secondo miglior marcatore del campionato dietro soltanto ai 30 di Luca Toni.

L'impatto con la Serie A in maglia Livorno è devastante. Lucarelli segna 24 reti, conquista il titolo di capocannoniere e porta il club fino alla qualificazione europea nella stagione successiva. Un rapporto unico tra giocatore, squadra e città, destinato a rimanere nella memoria collettiva. Dopo quattro anni lascia la Toscana per lo Shakhtar Donetsk, ma l’esperienza ucraina si rivela complicata. Poi il ritorno in Italia tra Parma e ancora Livorno, sempre con il gol come compagno fedele, prima dell’ultima parentesi al Napoli e del ritiro nel 2012. Oggi Lucarelli torna dove tutto ha avuto un significato speciale. Una nuova sfida, con il ricordo di Igor Protti sempre presente e il desiderio di onorare una maglia che per lui rappresenta molto più di una semplice squadra.

Giuseppe Mascara, fantasia e gol al servizio della squadra

Se Lucarelli era il classico centravanti di potenza e carattere, Giuseppe Mascara rappresentava un altro tipo di attaccante: meno riferimento offensivo, più talento puro, fantasia e capacità di inventare qualcosa dal nulla. Dopo tanti anni nelle categorie inferiori, trova la sua consacrazione a Catania, diventando uno dei giocatori più amati nella storia del club siciliano. In quegli anni il Catania vive un periodo importante in Serie A, stabilmente nella parte medio-alta della classifica, e Mascara diventa il volto simbolo di quella squadra. Alcuni suoi gol entrano direttamente nella storia del calcio italiano: il gol all volo da centrocampo contro il Palermo, accompagnato da una telecronaca diventata ormai cult, e la spettacolare rete al volo contro l’Inter a San Siro, con Julio Cesar battuto da una giocata fuori dal comune.

Con la maglia rossazzurra diventa il sesto giocatore più presente nella storia del club e il secondo miglior marcatore di sempre. Nel 2009 conquista anche un altro primato: è il primo calciatore nella storia del Catania a vestire la maglia della Nazionale maggiore. Dopo Catania arrivano le esperienze con Napoli, Al-Nasr in Qatar, Pescara e Siracusa, prima del ritiro e dell’inizio della carriera da allenatore. Diverse esperienze nelle categorie inferiori gli permettono di costruire il proprio percorso in panchina, fino alla chiamata del Pontedera. Ora Mascara ha davanti una delle occasioni più importanti della sua nuova vita calcistica: guidare una squadra ambiziosa e provare a trasformare il talento visto da giocatore in idee e risultati da allenatore. Due ex bomber, due nuove panchine, una distanza minima e una storia che continua. Livorno e Pontedera si preparano a vivere una stagione speciale, con Cristiano Lucarelli e Giuseppe Mascara ancora una volta protagonisti del calcio italiano.

Sezione: News / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 17:30
Autore: Gabriel Macis
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