Dopo aver chiuso la scorsa stagione al tredicesimo posto nel girone A di Serie C, il Novara è pronto a ripartire con l'obiettivo di migliorare il proprio rendimento. Il primo passo è la presentazione del nuovo allenatore, Birindelli, arrivato dopo l'ottima stagione vissuta alla guida della Pianese, la sua prima esperienza in Serie C. A presentarlo a stampa e tifosi è stato il direttore sportivo del club piemontese, Boveri, che ha dato il benvenuto al tecnico chiamato a guidare gli azzurri nella prossima stagione.

L'ex calciatore della Juventus, tra le altre, ha iniziato la conferenza stampa ringraziando sia la famiglia Boveri, proprietaria degli azzurri, che la famiglia Sani che ha in mano la Pianese: "Volevo ringraziare innanzitutto la famiglia Boveri perché mi sta dando la possibilità di fare un passo in avanti nella mia professione. E soprattutto con il direttore, con il quale c'eravamo già confrontati un anno fa. Voglio ringraziare, se mi permettete, la Pianese, la famiglia Sani e il direttore Cangi, che lo scorso anno hanno creduto in me fortemente e mi hanno dato la possibilità di allenare una squadra che veniva da un risultato importante. Ho trovato un ambiente straordinario che mi ha fatto crescere".

Ha poi parlato della sua emozione nel rappresentare i colori del Novara: "Arrivo con grande emozione, rappresentare il Novara è per me un senso di grande responsabilità che mi piacerebbe far passare anche ai miei calciatori e a tutti quelli che lavorano all'interno del Novara".

Proseguendo, ha tracciato la linea dell'obiettivo stagionale"Quando si parla di "famiglia" intendo questo, siamo tutti uniti per raggiungere l'obiettivo di riportare il Novara dove gli compete iniziando dal primo obiettivo disponibile, ovvero quello del raggiungimento dei play-off. Inoltre, l'obiettivo è quello di creare un gruppo che abbia dei valori umani prima che tecnici, tutto il resto poi viene di conseguenza".

Birindelli: "Novara per me è un passo in avanti"

Sul suo trasferimento al Novara, Birindelli ha affermato: "Ho fatto una scelta, ho finito il campionato scorso con i play-off e dopo neanche una settimana ho accettato. Il primo contatto che ho avuto è stato con il Novara ed ho accettato subito, perché penso che qui ci siano tutte le possibilità per  fare un passo in avanti".

Ha poi proseguito dicendo: "Con il direttore e anche con la proprietà c'è stata subito questa alchimia, questa confidenza e soprattutto condivisione di quelli che erano e che saranno gli obiettivi, ma soprattutto il lavoro quotidiano, l'impostazione, la programmazione del lavoro che è la base poi di ogni successo sia nello sport, sia nella vita e nel lavoro".

Birindelli: "Nel calcio moderno in campo serve tutto"

Sull'assetto che vuole dare alla sua squadra: "Io penso che nel calcio moderno ci sia bisogno di tutto. Se hai una squadra che ti permette di palleggiare, in alcune circostanze palleggi. Se hai una squadra che ha gamba, che ha forza fisica e in tutti gli elementi puoi fare anche una partita l'80% nella metà campo avversaria, puoi scegliere di riconquistare e di riandare immediatamente con un passaggio alla ricerca della verticalizzazione e dell'attacco immediato".

Sul suo atteggiamento con la parte tattica, invece: "Noi bisogna adattarci il prima possibile a quelle che sono le caratteristiche della nostra squadra. Quello che non deve mancare però è l'equilibrio, deve avere compattezza. E questo penso sia la base non solo in Serie C, ma in tutte le categorie. Credo che la parte dell'allenamento si sviluppi soprattutto sotto questo aspetto. Perché io credo che la confidenza, l'affinità si trovi attraverso il gioco. Senza confidenza, senza questa affinità non si va da nessuna parte. Penso che i singoli si debbano mettere a disposizione del gruppo, poi noi allenatori abbiamo solo la necessità di conoscerli, di sbagliare il meno possibile e di metterli in campo nel migliore dei modi e di farli esprimere soprattutto per quelle che sono le loro caratteristiche".

Birindelli: "Il modulo varierà, bisogna parlare con i ragazzi"

Parlando del modulo, ha affermato: "Le forme di modulo cambiano a seconda delle caratteristiche delle squadre avversarie, ma comunque potrà essere un 3-4-2-1. Noi abbiamo fatto il 3-5-2, ma anche 4-2-3-1, 4-3-3. Ripeto, conoscere i ragazzi è anche la confidenza che loro possono avere. Perché io posso avere un'idea di modulo che nella mia testa mi può piacere, però poi vado in campo e dopo 10 allenamenti mi dico 'forse questa roba qui è meglio aspettarla'".

Ha proseguito dicendo: "Lo scorso anno tante volte avevamo la necessità di andare a quattro, però tutte le volte che eravamo lì non ci piaceva o comunque vedevamo che i ragazzi non digerivano questa situazione. Quando dico che bisogna sbagliare il meno possibile intendo questo, bisogna parlare tanto coi ragazzi e capire dove si sentono meglio in campo aldilà del modulo".

Birindelli: "Sappiamo quale è l'obiettivo, il Girone A sarà vivace"

Sull'obiettivo stagionale: "Noi sappiamo benissimo qual è l'obiettivo, Sappiamo benissimo perché siamo qua e di cosa abbiamo bisogno, ovvero di uomini, di gente che pensa prima di tutto al bene di questa squadra e non a se stessi. Oggi il nostro obiettivo deve essere lavorare a testa bassa e vincere il primo impegno ufficiale della stagione, ovvero la partita di Coppa Italia, e poi vincere la prima partita di campionato, e così via. Io nella vita sono ambizioso, sicuramente non son venuto qua per fare peggio dello scorso anno".

Invece, sul Girone A: "Sarà bello, vivace. Penso che ci siano squadre che erano già attrezzate e sicuramente si attrezzeranno per battagliare nelle zone importanti della classifica. Noi ci dobbiamo far trovare pronti. Non bisogna farsi prendere dall'ansia. Sarà compito mio toglierlo alla squadra".

Sezione: News / Data: Mer 08 luglio 2026 alle 10:00
Autore: Matteo Di Mario
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