Il Catania ha vissuto il calciomercato estivo da protagonista, in un’estate che ha segnato l’inizio di una nuova fase per il club rossazzurro. Con Emilio Longo in panchina e Varrà al lavoro come direttore sportivo, l’obiettivo era quello di ricostruire una squadra competitiva, ma seguendo una linea inevitabilmente diversa rispetto al passato.

Non è stato, però, un mercato semplice. La questione della fideiussione ha condizionato il lavoro della società, con alcuni giocatori che non sono stati immediatamente disponibili proprio a causa della situazione burocratica. A questo si sono aggiunti un budget ridimensionato dalla proprietà, con la necessità di aumentare la sostenibilità dopo le spese degli ultimi anni, e l’introduzione del salary cap, che ha imposto ulteriori paletti nella costruzione della rosa. Anche la preparazione non è stata priva di difficoltà. Torre del Grifo avrebbe potuto rappresentare un supporto importante per il lavoro quotidiano della squadra, ma i lavori all’interno della struttura sono stati praticamente subito interrotti, togliendo al Catania un possibile punto di riferimento in vista della nuova stagione.

Nonostante tutte queste difficoltà, la società ha continuato a lavorare per consegnare a Longo una rosa il più possibile completa. E proprio l’ultimo giorno di mercato rappresenta bene lo spirito con cui il club ha affrontato l’estate: l’arrivo di Roberto Insigne è stato infatti definito nelle ultime ore disponibili, a dimostrazione di come il Catania abbia cercato di intervenire fino alla fine per migliorare ulteriormente la squadra. Ma il lavoro della società non si è limitato agli acquisti. Nonostante i problemi affrontati durante l’estate, il Catania è riuscito a trattenere gran parte dei suoi giocatori di maggiore valore, con le eccezioni di D’Ausilio, Forte e Casasola. Una scelta importante, perché ha permesso di mantenere una base sulla quale costruire il nuovo progetto, senza dover ripartire completamente da zero.

Le prime uscite stagionali non hanno dato le risposte sperate, con risultati che hanno inevitabilmente alimentato qualche dubbio sul nuovo progetto. La società, però, ha scelto di non farsi condizionare dall’inizio negativo e ha ribadito pubblicamente la propria fiducia in Longo. Una presa di posizione importante, soprattutto considerando quanto sia stata profonda la rivoluzione estiva: sono arrivati tanti giocatori nuovi, che devono ancora conoscersi e assimilare le idee dell’allenatore.

Sul mercato il Catania ha cercato un equilibrio tra esperienza, qualità e giovani prospetti. In difesa, l’arrivo di Marco Perrotta, reduce dalla Serie B con il Padova, ha portato esperienza a un reparto che ha accolto anche Edoardo Masciangelo. A centrocampo, invece, Fabrizio Caligara ed Emanuele Torrasi hanno aggiunto qualità e caratteristiche diverse, mentre dal Sassuolo sono arrivati i giovani Catello Amendola e Flavio Russo. Anche l’attacco è stato profondamente rinnovato. Il Catania ha puntato su profili giovani come Cristian De Falco e Christian Torre, ma senza rinunciare a giocatori in grado di portare esperienza e personalità. È il caso di Roberto Insigne, arrivato appunto all’ultimo giorno di mercato, e soprattutto di Massimo Coda. A 37 anni, Coda ha scelto di ripartire dalla Sicilia dopo l’ultima esperienza con la Sampdoria in Serie B. Un giocatore abituato a palcoscenici importanti e che può rappresentare un riferimento dentro e fuori dal campo. Il suo arrivo è anche il simbolo di un mercato che ha cercato di dare al Catania qualcosa in più rispetto alle ultime stagioni. Tra i pali è arrivato Filippo Rinaldi dal Parma, mentre per la trequarti il club ha puntato su Nicolò Cavuoti, profilo conosciuto e apprezzato. Sulla fascia destra è stato inserito Gabriele Pagliai, mentre Tommaso Di Marco, protagonista nella passata stagione con il Torino, avrebbe potuto rappresentare un’ulteriore risorsa. Il giovane, però, è attualmente fermo ai box a causa di un infortunio. A completare il lavoro è arrivato dal mercato degli svincolati Andrea Vallocchia, centrocampista classe 1997, che ha rappresentato una delle ultime operazioni del Catania.

Non tutte le operazioni in entrata hanno però avuto seguito. Mihai, infatti, ha successivamente risolto il contratto ed è attualmente svincolato. Il Catania ha lavorato anche sul fronte delle uscite, procedendo con diverse separazioni per alleggerire e riequilibrare la rosa. Hanno lasciato il club Rolfini, Di Noia, Luperini e Bocic, mentre sono state definite anche le cessioni di Jimenez, Forti, Stoppa, Cargnelutti, Miceli e Forte. Il risultato è una rosa profondamente rinnovata e costruita con un obiettivo preciso: provare a cambiare passo e tornare a guardare verso l’alto. Il percorso non è iniziato nel migliore dei modi, ma il lavoro della società durante l’estate va letto anche alla luce delle numerose difficoltà affrontate. Tra fideiussione, salary cap, problemi logistici e un budget più contenuto, il Catania ha comunque cercato di costruire una squadra competitiva e di non lasciare nulla di intentato, arrivando a lavorare fino alle ultime ore di mercato.

Ora, però, le operazioni estive lasciano spazio al campo. Sarà lì che il Catania di Longo dovrà dimostrare se questo mercato della speranza può davvero trasformarsi nell’inizio di qualcosa di importante.

Sezione: News / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 13:45
Autore: Alessia Albani
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