Il Tombolato ha già assaporato l'atmosfera dei playoff, e non senza divertirsi. Perché il pari-show (2-2) contro l'Arzignano ha garantito al Cittadella l'accesso al secondo turno di postseason, un anno dopo la retrocessione dalla Serie B. Ne andranno quindi conservati gli spunti, sia buoni che limabili. Dall'altra parte della rete, contestualmente, il Lumezzane attende fiero e senza timore. Ha disputato un campionato autorevole, nel primo turno ha eliminato l'Alcione (0-0) e, adesso, sogna ancor più in grande. Anche lontano da casa.

Insomma: sembrano esserci tutti gli ingredienti per assistere a un grande match. Per il calcio e per la Serie C. Quella che, entrata nella fase cruciale, è pronta a strappare ulteriori emozioni a chi legge. I prossimi chiamati a rispettare questo dovere? Proprio i granata di Iori e i rossoblù di Troise, che si sfideranno mercoledì 6 maggio. In palio, tutto: ossia la fase nazionale, che tanto avvicinerebbe l'obiettivo massimo. Difficile, sì. Impossibile, mai.

Andiamo con ordine. Il Cittadella ha chiuso il campionato al sesto posto con 59 punti, ripartendo a buon ritmo dopo la retrocessione dello scorso anno. Nonostante qualche fisiologico intoppo di percorso, i veneti hanno prontamente consolidato il proprio status ai vertici del girone A. E adesso sognano un pronto rientro in B. Per accedere al prossimo turno possono permettersi due risultati su tre, in virtù del miglior posizionamento in regular season.

Il Lumezzane, infatti, è arrivato settimo a quota 56. Dunque, avrebbe bisogno di una vittoria per strappare un altro pass storico. Sì, perché la cavalcata rossoblù, di per sè, è già da ricordare: partiti con quattro ko consecutivi, i lombardi - passati da Paci a Troise - hanno completamente ribaltato il destino tingendolo dei propri colori. Risultato? Quattro derby vinti su quattro, ritorno ai playoff dopo due stagioni, entusiasmo mai così vicino alle stelle.

Cittadella, sulle ali di Rabbi 

Non è stata una stagione puramente lineare per il Cittadella. Manuel Iori, leggenda del club sul campo, ha faticato a trovare risposte continue da gruppo e piazza anche dall'area tecnica. La partenza è stata lenta (una vittoria nelle prime otto giornate), il prosieguo promettente (sette vittorie di fila tra ottobre e dicembre), il girone di ritorno balbettante. Tra prestazioni solide e pomeriggi di fatica, i granata hanno continuato a galleggiare sotto la zona podio, senza mai farla propria.

E sesto posto sia. Con l'ottavo attacco del torneo (45 gol fatti), con una difesa a tratti troppo esposta e a tratti molto efficace (via di mezzo da 43 gol subiti totali). Insomma: la squadra ha vissuto sull'altalena. Ma ha comunque trovato delle certezze. La più lucente? Simone Rabbi. Attaccante da 13 gol totali, di cui 9 arrivati nell'ultimo periodo. Due, invece, li ha fatti all'Arzignano nel primo turno dei playoff. Sotto porta non sbaglia mai e può finalmente dire di aver trovato anche il fattore C: continuità. Una parola che dovrà animare le prossime tappe del club. Fino a esaurimento scorte.

Quel simpatico precedente...

Lo 0-0 strappato all'Alcione potrebbe aver trasmesso monotonia o piattume agli occhi della C, ma è in realtà il miglior messaggio che il Lumezzane potesse lanciare al campionato. Perché, come ampiamente desiderato alla vigilia, ha limitato le scorte offensive degli orange e chiuso a chiave la porta di Drago. E perché, parallelamente, ha esibito una versione del club sciolta, a tratti bloccata ma terribilmente consapevole di cosa va fatto. E di come si deve fare, in aggiunta. Il frutto di un lavoro idealmente eseguito da Troise e staff, capaci di ribaltare le sorti del gruppo. 

Dopo le cinque sconfitte consecutive arrivate nelle prime cinque stagionali (tra campionato e coppa), i rossoblù hanno cambiato assetto e ripreso a correre. Uniti, affamati e cinici: sono il settimo attacco del girone A (46 gol fatti) e la sesta difesa, complici le 39 reti subite nelle 38 giornate di regular season. Inoltre, non perdono da marzo e, in trasferta, non cadono dal 23 gennaio (2-1 contro la Triestina). Una curiosità per chiudere. Il secondo match condotto dall'ex Arezzo fu proprio quello contro il Cittadella. Vinsero i rossoblù, al Tombolato, per 1-0. Con gol di...Iori. Esatto, l'omonimo dell'allenatore granata, che adesso potrebbe avere un pensiero in più. C'è un simpatico precedente da riscattare. 

Sezione: Playoff / Data: Lun 04 maggio 2026 alle 15:20
Autore: Edoardo Gatti
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