Quest'estate sembrava un ridimensionamento: via giocatori come Ferrari, Ronaldo, Della Morte, De Col, Confente. Un lusso per una categoria come la Serie C, tutti in grado, nei rispettivi ruoli, di fare la differenza. In realtà il Vicenza sapeva perfettamente cosa stava facendo. L'obiettivo del ds Zamuner e del tecnico Fabio Gallo era chiaro: immettere energie fresche e nuove motivazioni in un gruppo che, altrimenti, avrebbe rischiato di trascinarsi troppo a lungo le scorie delle recenti delusioni.

Nell'annata trionfale del Vicenza, campione con largo anticipo del Girone A e promosso matematicamente in Serie B, l'apporto dei nuovi arrivati è stato fondamentale: i vari Stuckler, Caferri, Rada, Vitale, Benassai hanno portato giocatori forti e affamati, per i quali Vicenza rappresentava l'occasione di mettersi finalmente in gioco in una grande piazza. Cosa che Tribuzzi e Capello, nelle rispettive carriere, avevano già fatto, e sono perciò stati fondamentali nel tracciare la strada, insegnando ai più giovani come inserirsi nel modo giusto. Il solo Gagno, probabilmente, era parso essere un ricambio di pari spessore rispetto al predecessore nel ruolo di portiere.

Tanto entusiasmo e tanta fame, quindi. Ma anche tanta voglia di riscatto. Il merito di chi è rimasto è stato quello di lasciarsi alle spalle la finale persa due anni prima a Carrara, dove il Lane arrivò con gli uomini contati, e soprattutto la sfibrante rincorsa al Padova della stagione precedente, conclusa con uno strepitoso campionato da 83 punti, ma al secondo posto, con conseguente cocente eliminazione in semifinale playoff contro la Ternana.

Capitan Costa, Cuomo, Leverbe, Carraro, MorraZonta e gli altri sono stati straordinari nel voltare pagina, accogliere ciò che di nuovo mercato e allenatore avrebbero portato, e rilanciare ancora una volta le ambizioni biancorosse. Solo Gallo sa probabilmente quanto sia stato difficile toccare i tasti giusti, fin dal ritiro di Bedollo di quest'estate, per creare quel mix che lui fin da subito sapeva che sarebbe servito per fare un campionato di vertice.

Il risultato è una macchina pressoché perfetta: un Lane in grado di distruggere il campionato già nel girone di andata, e di riportare un'intera provincia in piazza a festeggiare. La Serie B è realtà, le celebrazioni possono cominciare. Per l'anno prossimo un'ossatura di squadra forte probabilmente c'è già.

Sezione: Girone A / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 22:35
Autore: Fabio Megiorin
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