Venne, vide e, alla fine, vinse. Ancora. Si scrive Fabio Gallo, si legge "promozione". Il secondo capolavoro consecutivo l'allenatore di Bollate lo scrive a Vicenza, in una piazza calda, appassionata ed esigente. Riportata, al primo anno, alla promozione diretta in Serie B. Riuscendo dove i suoi illustri predecessori, su tutti Aimo Diana e Stefano Vecchi, anche loro arrivati nella città del Palladio da vincenti, avevano fallito. Una stagione che entra di diritto nella storia del club, che Gianni Brera definì "La Nobile Provinciale".

Dopo aver stravinto, l'anno scorso, il Girone B alla guida della Virtus Entella, con un campionato vinto con diverse giornate di anticipo, mettendosi alle spalle squadroni come Pescara e Ternana, non a caso future finaliste ai playoff, Gallo compie un'altra impresa, riportando il Lane in quella Serie B che i biancorossi avevano solo sfiorato nelle stagioni precedente, nonostante cammini da record e cavalcate epiche. Lo ha fatto forgiando una squadra a sua immagine e somiglianza, che fin dalle prime giornate ha dimostrato di avere quella fame e quella cattiveria che un gruppo vincente deve necessariamente avere.

Doveva, a detta della società, essere l'anno del ridimensionamento in casa biancorossa. Ma fin dalle prime uscite in Coppa Italia, con il Vicenza capace di eliminare il Padova battendolo in maniera netta all'Euganeo, e di tenere testa al Genoa, allora allenato da Patrick Vieira, a Marassi, si è capito che questa squadra aveva qualcosa di speciale. Il Vicenza domina, letteralmente, il girone d'andata, dando l'impressione di essere imprendibile per tutti. E Fabio Gallo entra nella storia, con quei 58 risultati utili consecutivi, suddivisi nelle due stagioni tra Liguria e Veneto. Roba che solo Fabio Capello alla guida del Milan, era stato in grado di fare. Le sconfitte poi arrivano, ma la squadra si rialza sempre. Agli avversari restano solo le briciole.

3-5-2 come mantra irrinunciabile. Solidità difensiva alla base di tutto. Una sistema che non prevede un vero bomber, con gli attaccanti molto coinvolti sia nella manovra sia nella fase difensiva. Ma che porta al gol praticamente tutti gli effettivi, inclusi difensori e centrocampisti. Le tante vittorie di "corto muso" ottenute in questa stagione dai biancorossi spiegano bene il percorso vincente, fatto di solidità estrema e massima efficacia.

Non sono solo i numeri ha raccontare come questa promozione abbia in Gallo un protagonista assoluto. Un Vicenza, negli anni precedenti, incostante in trasferta diventa un vero e proprio rullo compressore lontano dal Menti. Una squadra che tendeva a perdersi sul più bello, mancando talvolta anche in maniera clamorosa gli appuntamenti decisivi, diventa letteralmente micidiale. Ha vinto quando serviva vincere, ha perso quando oramai, chi inseguiva, non aveva più per tenere il passo dei biancorossi.

Ora la tifoseria chiede a gran voce la sua riconferma per il prossimo anno. Ci sarà tempo per discuterne. Ora è il momento di festeggiare, in una piazza che non celebrava una promozione sul campo dal lontano 2000, quando il Lane di Reja conquistò la Serie A vincendo il campionato cadetto. Poi solo ripescaggi e una promozione in epoca Covid, per ovvi motivi non festeggiata a dovere. La storia ora è stata riscritta, il Lane torna in Serie B. E con Gallo alla guida sognare è più che lecito.

Sezione: Girone A / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 23:15
Autore: Fabio Megiorin
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